Gran Premio di Formula 1 di Monte-Carlo 2002

26 MAGGIO 2002 - LA GARA

Monaco, 27 maggio 2002

di Andrea Sicco

Secondo alcuni commentatori il 60° Gran Premio di Formula 1 di Monaco è stato divertente. Per noi, e lo diciamo senza alcuno snobismo di giudizio ma assecondando esclusivamente la nostra passione sportiva, ad aver vinto ieri pomeriggio è stata la noia, ma quella vera, imperiale. Tanto è vero che, dal nostro punto d'osservazione alla curva Mirabeau, quando eravamo ormai convinti e rassegnati che Michael Schumacher non sarebbe mai riuscito a passare Coulthard, e che lo stesso Coulthard non sarebbe stato probabilmente lasciato a piedi dalla sua monoposto (che fino a qualche giro prima fumava di uno speranzoso bianco), abbiamo cominciato a guardare con maggiore interesse l'assolata spiaggia di Larvotto ed i numerosi bagnanti, che poco dopo avremo raggiunto…

Per la cronaca, comunque, ha vinto David Coulthard, che mancava dal gradino più alto del podio dal 13 maggio del 2001 (Gran Premio d'Austria), ed ha riportato la McLaren-Mercedes alla vittoria dopo un digiuno prolungato (l'ultima vittoria era stata conquistata ancora da Mika Hakkinen, ad Indianapolis nella stagione trascorsa). Al secondo e terzo posto, rispettivamente, la Ferrari di Michael Schumacher, autore di una gara regolare e concentrata, e la Williams del fratello Ralf.

Lo sfortunato Montoya, partito in pole position, è stato subito bruciato al via da Coulthard, per poi essere appiedato dal motore della sua monoposto, finito in fumo. Tuttavia, nei giri che ha portato a termine, ha potuto impedire a Michael Schumacher di tentare di passare al comando nei primi giri, influenzando così l'esito della gara. Deludente la prestazione di Barrichello, partito in quinta posizione: dopo aver perso posizioni alla partenza, ha cercato di sorpassare Raikkonen… passandogli sopra, ciò che gli fatto meritare 10 secondi di stop and go. Non contento, ha pensato bene di superare i limiti di velocità nella pit lane: altro stop and go. Complimenti. Complimenti al "campione" incoronato due settimane fa tra le polemiche dai tifosi Ferrari. Resta confermata, comunque, la grande affidabilità del motore italiano, che ha consentito a Barrichello, dopo tutti gli scossoni, di far registrare il miglior tempo sul giro anche verso la fine della gara.

Splendida, infine, la prestazione degli italiani Trulli e Fisichella, quarto e quinto, a punti dopo quattro giorni di risultati eccellenti per due piloti di talento, troppo spesso traditi dalla meccanica.

Appuntamento al 1° giugno 2003, speriamo con qualche emozione in più.

andreasicco@montecarlo-online.net

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