Gran Premio di Formula 1 di Monte-Carlo

PRESENTAZIONE DELL'EVENTO

Monaco, 5 maggio 2002

di Andrea Sicco

Si terrà dal 23 al 26 maggio l'edizione n. 60 del Gran Premio di Formula 1 di Monte-Carlo, settima prova del mondiale 2002. Svoltosi per la prima volta nel 1929, sotto la presidenza d'onore del Principe Louis II, resta la gara più affascinante delle 17 in calendario, anche se la pericolosità del tracciato (che si snoda per 3.367 metri fra le strette stradine del Principato) e la scarsa spettacolarità dal punto di vista sportivo e agonistico (chi parte in pole ha molte probabilità di tagliare il traguardo da vincitore, vista l'estrema difficoltà di effettuare sorpassi) lo rendono piuttosto anacronistico.

I preparativi fervono da oltre due settimane: lungo tutto il tracciato sono già state allestite le tribune, i box e le protezioni laterali, con un impiego di mezzi e uomini veramente straordinario: 32 km di guard-rail, 15.000 m² di griglia, 590 commissari, 33 telecamere di sorveglianza, 220 vigili del fuoco, 5.330 pneumatici di protezione e oltre 500 estintori… Questa imponente macchina si metterà in moto giovedì 23 maggio, quando avranno luogo le prime prove libere; infatti, quello di Monte-Carlo è l'unico fra i circuiti del mondiale ad avere un giorno in più in calendario (quattro, anziché i tre degli altri 16 circuiti).

Con la sola eccezione di alcuni anni a ridosso della seconda guerra mondiale (non si è disputato dal 1938 al 1947), dagli anni '50 il GP di Monte-Carlo è presente in modo stabile nel cartellone del campionato mondiale, e nel corso degli anni il tracciato è stato modificato più volte: nel 1952 è stato introdotto il passaggio alla curva della Chiesa di Santa Devota (protettrice del Principato), nel 1973 è stato allungato di 135 metri, con l'inserimento del tratto che va dalla nuova piscina al ristorante "La Rascasse", e con l'allungamento del circuito i giri previsti sono passati agli attuali 78; nel 1976 sono state aggiunte due chicanes supplementari (Santa Devota e Rascasse), che hanno ulteriormente allungato il giro di 34 metri, mentre dieci anni più tardi, in occasione della 44ª edizione del GP, l'allargamento del Quai des Etats-Units ai piedi della discesa del Boulevard Louis II, ha permesso la creazione di una nuova chicanes, portando la lunghezza a 3.328 metri. Infine, nel 1997, è stata ridisegnata la "S" delle piscine (che oggi porta il nome di curva "Louis Chiron"), e la lunghezza totale del circuito è diventata quella odierna di 3.367 metri.

Nonostante l'anomalia del tracciato alcuni piloti - non a caso i più grandi - hanno potuto esprimersi al massimo in questo difficile circuito: così Airton Senna (vincitore di sei edizioni, quattro consecutive, dal 1990 al 1993) e Michael Schumacher (dominatore per cinque volte - '94, '95, '97, '99, '01 - tre al volante di una Ferrari); ma non sono mancate buone prestazioni anche da parte di piloti meno dotati, come Olivier Panis (vincitore nel 1996) e il nostro Giancarlo Fisichella (capace di brillanti prestazioni in qualifica ma sfortunatissimo in gara!).

L'edizione 2001 non è stata priva di emozioni: dopo i guai di Coulthard alla partenza (beffato dall'elettronica) e nella difficile rimonta (ostacolato per diversi giri dal bravo Bernoldi), ha trionfato di Michael Schumacher, autore di una gara regolare che gli ha consentito di raggiungere la sua 48ª vittoria, seguito dal Rubens Barrichiello e, a sorpresa, da Eddie Irvine, a testimonianza che a Monte-Carlo conta più l'abilità di guida che non la potenza della monoposto.

Quest'anno si presenta favorito, come al solito, Michel Schumacher, alla guida di una Ferrari F2002 che pare veramente irraggiungibile, tanto da far sperare in una nuova doppietta rossa! Ma non mancheranno, credo, gli attacchi dalle retrovie, ad opera degli agguerriti e talentuosi Montoja e R. Schumacher; qualche scintilla potrebbe farla vedere anche Coulthard, da sempre competitivo in questo circuito (ha vinto nel 2000), mentre non sappiamo cosa aspettarci dal nuovo Raikkonen.

Ma a Monte-Carlo non conta solo la gara: il GP di Monte-Carlo è un incanto di gente che corre da tutte le parti alla ricerca di qualche VIP, di stradine chiuse, di tribune costruite in posti impossibili, di barche a vela da sogno, yacht e navi, plateau di ostriche e champagne, misti al rombo assordante delle monoposto. Ed 'esserci' è un must.

andreasicco@montecarlo-online.net

 

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