Gran Premio di Formula 1 di Monte-Carlo

PROVE UFFICIALI DI SABATO 25 MAGGIO 2002

Monaco, 25 maggio 2002

di Andrea Sicco

Scaldate da un bel sole le prove ufficiali del 60° Gran Premio di Formula 1 di Monaco non hanno risparmiato emozioni, con molti piloti che si sono strappati la pole position l'un l'altro. Alla fine ha avuto la meglio Montoya, che non partiva per primo dalla gara di Interlagos, seguito da Coulthard; in seconda fila i due fratelli Schumacher, Michael e Ralph, che precedono Barrichello e il bravo Trulli. Sì, perché il pilota italiano della Renault ha potuto dimostrare in questo circuito quello che vale, facendo registrare nelle prove libere di giovedì e di questa mattina il miglior tempo ed il record del circuito, confermando che la prima posizione conquistata qui due anni fa non era stata casuale. Ai giornalisti, Jarno ha detto che quello di Monaco, rispetto ad altri, è un circuito nel quale conta di più il pilota rispetto alla macchina; e non a caso, infatti, nelle qualifiche di oggi molti piloti (alcuni dei quali costretti sempre nelle retrovie da monoposto non molto competitive) si sono distinti per la loro abilità: non solo Trulli, quindi, ma anche Fisichella, Button, Salo (che festeggia i 100 gran premi) e McNish.

Non sono state molte le vetture ad attendere l'ultima mezz'ora (come avviene di solito) per scendere in pista; qui il pericolo è di trovare molto traffico negli ultimi giri, ed è molto importante poter fare i tempi senza trovarsi qualcuno davanti. A Monaco la pole position vale metà vittoria, e quindi chi parte in prima fila ha molte probabilità di non essere più sorpassato se riesce ad infilare per primo la curva di Santa Devota, dove si passa uno alla volta e dove sono frequenti gli incidenti (oggi il guard-rail è stato collaudato dal malese Yoong della Minardi); quest'anno, poi, che sono molti i piloti giovani al debutto in questo circuito (Raikkonen ha guidato oggi la sua quarta macchina in quattro giorni!)… Pare essere la pista dei record, questa. La "curva della vecchia stazione" (oggi "curva del Grand Hotel") è la più lenta del mondiale (si percorre in prima marcia a soli 50 km./h, con le braccia incrociate), mentre il successivo tunnel (preceduto dalla "curva Portier", dove abitano Montoya e Max Biaggi) è la più veloce (Barrichello oggi ha fatto registrare una velocità di punta di 295,3 km./h), anche se i piloti la interpretano come un rettilineo.

Da quest'anno il tunnel, che ha sempre causato dei problemi di visibilità, è illuminato da una serie di specchi e di luci nuove, installate da una ditta italiana. Oggi, oltre ai numerosi posti vuoti nelle tribune (netto calo di pubblico rispetto alle passate edizioni), abbiamo potuto vedere molte parti delle monoposto sempre coperte durante le prove; infatti, la federazione ha vietato l'uso di paraventi e coperte sui vari pezzi. In questo circuito (che verrà nuovamente modificato nel 2006) un solo italiano ha vinto (Patrese nel 1982), ed è proprio qui che nel 1933 si sono svolte per la prima volta le prove cronometrate di qualifica (prima era un sorteggio a decidere la griglia di partenza).

andreasicco@montecarlo-online.net

Torna all'indice di questa rubrica

Ritorna alla homepage