Gran Premio di Formula 1 di Monte-Carlo 2004
Monaco, 23 maggio 2004
di Andrea Sicco
E’ stato uno straordinario Jarno Trulli ad aggiudicarsi l’edizione 2004 del Gran Premio di Monaco; l’italiano pilota della Renault ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera, la seconda di un italiano su questo spettacolare circuito, al termine di un fine settimana per lui veramente esaltante. Già nelle prove di sabato Trulli era stato il più veloce, conquistando la pole-position davanti alla Bar di Button ed all’altra Renault di Alonso.

La gara, quest’anno, è stata densa di colpi di scena. Dei venti
piloti schierati alla partenza solo dieci hanno tagliato il traguardo; gli altri
sono stati messi fuori gioco da vari incidenti o da rotture del motore, di cui
la più spettacolare è stata quella del giapponese Sato.
Ma andiamo con ordine. Al semaforo verde sono state le due Renault di Trulli
ed Alonso le più veloci nello scatto, seguite da uno straordinario Sato
che nella foga ha pure toccato la monoposto di Michael Schumacher, per fortuna
senza conseguenze. Ma già dal secondo giro il motore dieci cilindri del
giapponese mostrava un preoccupante fumo bianco uscire dalla bancata di sinistra
fino a quando, pochi giri dopo, alla curva del tabaccaio, cedeva di schianto
oscurando completamente la visuale ai piloti che seguivano, inondando la pista
d’olio. La McLaren di Coulthard, nel tentativo di evitare lo scontro con
la vettura ferma di Sato, è stata violentemente tamponata dalla Sauber
del nostro sfortunato Fisichella, che si è capovolta fermandosi sul guard-rail,
facendoci temere il peggio. Per fortuna il pilota romano è rimasto illeso
(per la cronaca: Fisichella ha “posteggiato” esattamente di fronte
a dove generalmente ormeggia il suo yacht…).
Dopo l’incidente la gara è ripresa dietro alla safety-car, che
ha ricompattato il gruppo. Ma i colpi di scena non sono finiti: Alonso, finito
sulla parte sporca del tracciato sotto il tunnel, durante il doppiaggio di Ralf
Schumacher, è andato a sbattere violentemente; Klien con la sua Jaguar
ha testato la durezza delle barriere di protezione alla curva Mirabeau, andando
a perdere, oltre alla gara, anche un prezioso diamante del valore di un milione
di dollari che era stato posizionato sul musetto della sua vettura (ma che bella
idea!); ma il più importante di tutti è stato quello che ha coinvolto
Michael Schumacher che, mentre si trovava in testa alla gara, in regime di safety-car,
è stato sbattuto contro il muro del tunnel da un incredibile Montoya
(doppiato).
A quel punto l’impeccabile Trulli (che ha smentito tutti noi che pensavamo
avesse fatto le qualifiche del giorno prima con… cinque euro di benzina)
ha dovuto preoccuparsi solo di tenere dietro il bravo Button, che negli ultimi
giri si stava pericolosamente avvicinando; alla fine ci è riuscito, andando
a vincere una gara durante la quale è rimasto sempre concentrato, senza
commettere mai nessuna sbavatura.

Al secondo posto si è piazzato l’inglese Jenson Button su Bar,
seguito dalla Ferrari di Barrichello. Trulli, Button e Barrichello sono stati
gli unici piloti a tagliare il traguardo a pieni giri, mentre i sette che seguivano
hanno accumulato ritardi da uno (Montoya) a dieci giri (Ralf Schumacher).
Michael Schumacher resta comunque saldamente al comando della classifica mondiale,
mentre il recente podio e la vittoria di ieri di Trulli ci fanno ben sperare
in un ruolo di primo piano dell’Italia del mondiale di Formula Uno.
andreasicco@montecarlo-online.net
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