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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2002
1° giornata: Lunedì 15 Aprile
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Non è mancata qualche sorpresa nella prima (e meno nobile) domenica del torneo del Principato. Senza particolari intoppi si è giunti alla conclusione delle qualificazioni e finalmente adesso il tabellone principale ha visto riempiti gli 8 tasselli mancanti. Ma andiamo con ordine: stamattina si sono svolti gli ultimi incontri del primo turno. Mariano Zabaleta è riuscito a capovolgere l'inerzia del match contro Andrei Stoliarov ed ha finito col prevalere con il punteggio di 46 75 63. Ma il match che ci interessava maggiormente era quello che vedeva opposto il nostro Federico Luzzi al francese Anthony Dupuis, un giocatore che conosce molto bene l'inferno delle qualificazioni e dei tornei challenger. Federico ha tenuto duro, ha lottato per 3 set ma ha finito per perdere sul filo di lana. Il 22enne aretino è ancora lontano dalla condizione ottimale, ma ormai la sua carriera sta per giungere ad un bivio: compiere un ulteriore salto di qualità che lo possa portare stabilmente tra i primi 50 del mondo oppure restare nell'anonimato senza una precisa identità? I prossimi appuntamenti sul rosso ci daranno risposte importanti in tal senso. Certo, un giocatore con le ambizioni di "Chicco" non può permettersi di arrancare in questo modo: non compie exploit importanti da diversi mesi, e questo è preoccupante.
Il turno di qualificazione
Si è così giunti agli ultimi match della giornata, quelli decisivi per l'accesso nel paradiso del tabellone principale: degli otto match direi che almeno sei hanno avuto un risultato che alla vigilia era più che prevedibile; vediamo com'è andata, analizzando singolarmente ogni match.
Gonzalez fa valere il suo status di n. 1 del tabellone e passa il turno, ma finchè il lunatico Larsson ha avuto birra in corpo è stato assolutamente in partita, salvo poi crollare alla distanza. Difatti non si spiegherebbe come un giocatore della classe dello svedese sia costretto a fare le qualificazioni. Qualche problema fisico ne ha limitato la carriera, che ora credo sia inesorabilmente nella fase discendente.
Niente da fare per il nostro Giorgio Galimberti che cede in due set a Hipfl. Non so se l'austriaco sia in assoluto più forte dell'azzurro ma è senz'altro più abituato a giocare partite di un certo livello: è stato questo a fare la differenza oggi quando c'erano da giocare i punti importanti.
Coutelot prevale alla distanza su un buon Cuadrado mentre il potente Pless sconfigge nettamente Galo Blanco. Zabaleta trova un posto in tabellone battendo Benneteau: molto importante per la sua fiducia dopo alcune preoccupanti battute d'arresto, ed infine Savolt vince la sfida contro Dupuis sfruttando forse una maggior freschezza fisica, dal momento che in mattinata il francese aveva battagliato a lungo contro Luzzi mentre l'ungherese aveva regolato senza troppi patemi l'austriaco Melzer, che di comune con Muster per ora ha soltanto la nazionalità.
Le sorprese
Secondo me sono state due: trova l'accesso in tabellone Gasquet che sconfigge in due set Adrian Voinea, partita che lo vedeva nettamente sfavorito, dal momento che il rumeno aveva dalla sua una classifica ATP abbastanza importante, un'esperienza in giro per il circuito quasi decennale ed un tennis che non mette mai in palla l'avversario. Dal canto suo, il miglior under 14 d'Europa 1999 ha messo tanta grinta accompagnata dall'entusiasmo del 17enne ed ha finito col prevale in due set nemmeno esageratamente lottati. E domani avrà l'onore del centrale e della diretta TV nel match che lo vedrà impegnato contro Franco Squillari. Mi ha fatto sensazione la sconfitta di Gaston Gaudio, che ha ceduto in tre set ad Andre Sa. Il brasiliano è un giocatore discreto ma sulla terra rossa 7 volte su 10 vince Gaudio. Il risultato è ancor più sorprendente se si pensa che in mattinata Gaudio aveva vinto in scioltezza contro Heuberger, mentre il brasiliano aveva lottato 3 set contro Marin, giocatore in netta ripresa in questo periodo. Invece Sa ha finito col prevalere in 3 set, con Gaudio che è caduto in una delle sue pause agonistiche che ne hanno limitato la crescita in questi suoi primi anni di carriera. Insomma, è stata una due giorni interessante, che secondo me ha lasciato due segnali importanti su tutti: - i progressi di qualche giovane (Gasquet, Cuadrado) e la pochezza delle seconde linee italiane (ma non so se per questo c'era bisogno della conferma…) Da domani vedremo cosa ci riserveranno i big. Il Principato non attende che loro.
Riccardo Bisti
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