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Tennis Masters-Series di Monte-Carlo 2002
3° giornata: Mercoledì 17 Aprile
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Giornata piena di emozioni al Country Club di Monte-Carlo, condita da una sospensione per pioggia che verso metà pomeriggio aveva lasciato insoluti alcuni verdetti molto attesi. Iniziamo dal più importante: Carlos Moya. Il bel tenebroso spagnolo, n. 1 del mondo nel marzo di tre anni fa, e che nel marzo di due anni fa sembrava invece perso al tennis di vertice, ha giocato una partita pressoché perfetta contro Lleyton Hewitt, apparso leggermente svuotato di energie e che non ha combattuto al 110% come si è soliti vederlo fare. Comunque gran match da parte di Moya he ha applicato alla perfezione gli schemi tattici da terra battuta, non facendosi distrarre nemmeno dalla già citata interruzione.
La giornata era iniziata col botto: già alle 10 scendevano in campo Safin e Robredo. Il match ha dato un verdetto abbastanza significativo: se Safin ha voglia di combattere diventa fortissimo anche sulla terra. Nel secondo e nel terzo set Robredo ha arrancato progressivamente fino a cedere di schianto. Se Safin dovesse continuare a giocare così sarebbe tra i favoriti, ma non credo che riuscirà a trovare la continuità giusta per arrivare in fondo al torneo.
Continuità che potrebbe invece trovare Rios, già vincitore al Country Club nel '97, che ieri ha dato spettacolo costringendo Santoro ad un ruolo da comparsa. Un rapido 63 62 ha fatto capire che il cileno vuole giocare un tennis importante, soprattutto nei grandi tornei, dove un questo 2002 quasi mai ha tradito. E se la volontà lo sorregge, il braccio è talentuoso come pochi.
Vince Henman facendo crollare alla distanza Guillermo Coria, che Lunedì prossimo perderà diversi punti in classifica. Coria ha giocato piuttosto bene per due set,ma è parso chiaro che fosse lontano dalla migliore condizione e soprattutto credo che abbia pagato la desuetudine al match: in altri tempi non credo che avrebbe perso avanti un set e 4-1 nel secondo.
Mentre avanzano Ferrero, Grosjean, Haas e Federer, mi pare giusto segnalare la vittoria in due tie break di Roddick contro Gonzalez. Il talento del 19enne americano è ancora in gran parte da sgrezzare, soprattutto sul rosso, ma le potenzialità sono enormi. In particolare il suo devastante servizio rimane tale anche con la superficie lenta. D'altronde molti ricordano le sue ottime prestazioni al Roland Garros 2001.
Gli italiani
Davide Sanguinetti è sceso in campo alle 10 del mattino, orario piuttosto sfavorevole per uno come lui, ma nonostante tutto è riuscito a portare a casa il primo set in rimonta. A quel punto si pensava che ormai la partita fosse in discesa per l'azzurro, invece per una buona mezzora Davide ha pensato bene di sparire dal campo cedendo 6-0 il secondo parziale. All'inizio del terzo il nostro ha provato a tener duro, ma più la partita si allungava e più diventava difficile vederlo uscire vittorioso. Difatti Massu (comunque un ottimo giocatore sul rosso) ha finito col il prevalere con il punteggio di 6-3. Sanguinetti sbaglia approccio mentale ai match su terra battuta: credendo di poter dare il proprio meglio sul veloce (convinzione maturata tra l'altro di recente) Davide gioca troppo scarico ed accetta con preoccupante rassegnazione le sconfitte: qualcuno dovrebbe andargli a spiegare che la stagione su terra dura almeno due mesi, se non di più, ma soprattutto che sul rosso uno con le sue caratteristiche può tranquillamente starci e far bene: o ha già dimenticato la finale a Coral Springs, alcune buone performances in Davis ed una serie vittorie importanti, ottenute proprio sulla polvere di mattone? E lo stesso Davide forse non ricorda che nella stagione della svolta, il 1997, che lo ha visto irrompere tra i top 100, ha costruito la sua classifica con i punti ottenuti sulla terra?
Gaudenzi ha trascorso una giornata da spettatore interessato: il faentino ha seguito con interesse il match tra Corretja e Gambill, che ha visto prevalere lo spagnolo in due set piuttosto combattuti. Il simpatico Alex non è apparso in condizioni strepitose: Andrea potrà provare a giocarsela.
I match di oggi
Oggi sono in programma tutti i 16 match di secondo turno, in una giornata che si preannuncia interessante: aprirà il programma sul centrale il nostro Gaudenzi, che affronta Corretja in un match che tatticamente sarà più facile rispetto a quelli di lunedì contro Bjorkman. A seguire potremo seguire sul palcoscenico del centrale due giocatori talentuosi come Roddick e Gasquet, impeganti rispettivamente contro Ulihrach e Safin. Favorito il primo, nettamente sfavorito il secondo. Grosjean, dopo aver battuto Philippoussis è chiamato ad un impegno molto difficile contro Hrbaty, uno che su questi campi riesce sempre a dare il meglio di sé (addirittura finalista un paio d'anni fa). Sugli altri campi ci sarà il festival dei terraioli più in forma del momento: i match più interessanti sono senz'altro quelli tra El Aynaoui e Rios, tra Federer ed il pericolosissimo Nalbandian, e tra Henman e Massu, in un sempre affascinante contrasto di stili: le voleé dell'inglese contro i passanti del cileno.
Intanto entra nel vivo il torneo di doppio, con la coppia formata da Knowles e Nestor che parte con i favori del pronostico.
I risultati di ieri
(ultimi incontri di primo turno)
J.C. Ferrero d. A. Portas 62 62
D. Hrbaty d. A. Vinciguerra 64 64
M. Safin d. T. Robredo 46 63 62
N. Massu d. D. Sanguinetti 57 60 63
A. Corretja d. J-M. Gambill 75 76(5)
M. Rios d. F. Santoro 63 62
A. Roddick d. F. Gonzalez 76(4) 76(7)
M. Kratochvil d. M. Mirnyi 06 63 64
Y. El Aynaoui d. A. Calleri 63 64
R. Federer d. M. Zabaleta 76(2) 64
C. Moya d. L. Hewitt 64 63
D. Nalbandian d. R. Schuettler 76(1) 67(4) 62
T. Haas d. N. Escude 64 62
G. Canas d. A. Sa 61 60
T. Henman d. G. Coria 67(5) 75 61
S. Grosjean d. M. Philippoussis 64 64
A. Savolt d. N. Kiefer 63 75
Riccardo Bisti
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