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Tennis Masters-Series di Monte-Carlo 2002
5° giornata: Venerdì 19 Aprile
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
I protagonisti della giornata
Nella giornata di ieri sono stati protagonisti sulla terra del Principato due giocatori che non sono terraioli puri e che alla vigilia non erano considerati tra i favoriti, non tanto per la vittoria finale, ma ma nemmeno per un piazzamento importante. Invece Tommy Haas e Tim Henman sono arrivati a giocarsi i quarti di finale di questo torneo attraverso un tennis brillante e aggressivo che ha mandato fuori palla i loro avversari.
Ieri Haas ha giocato una partita pressochè perfetta, sul centrale, contro un giocatore insidioso ed imprevedibile come Roddick, uno che con il solo servizio può rompere l'equilibrio dei match. Invece Haas ha giocato in modo intelligente, aggressivo quanto basta, e, aiutato da qualche svarione di troppo del suo giovane avversario, ha chiuso senza particolari problemi il match con il punteggio di 63 62. Haas, dopo un inizio di stagione folgorante, che lo ha visto semifinalista agli Australian Open, dove probabilmente sarebbe anche arrivato in finale senza un'interruzione per pioggia durante il suo match contro Safin, sembrava essere entrato un po' in crisi: alcune polemiche con la sua federazione, che lo hanno indotto a rifiutare la convocazione in Coppa Davis, ed alcuni problemi fisici ne avevano rallentato il rendimento. Adesso invece sembra che il ragazzone di Amburgo sia tornato ai livelli di inizio stagione.
Tim Henman ha invece vinto una partita sulla carta ancora più difficile rispetto a quella di Haas: aveva di fronte l'argentino Juan Ignacio Chela, giocatore che era dato in forma strepitosa e che aveva fatticato molto meno di lui nei turni precedenti. Invece l'inglesino è riuscito a trovare il passaporto per i quarti di finale giocando una partita molto attenta, intelligente e coraggiosa. Henman applica sistematicamente il serve and volley anche sulla terra battuta, e questo lo espone a molti rischi, soprattutto contro dei grandi ribattitori. Ma in questo torneo Henman sta dimostrando di essere diventato più solido, più regolare, ed anche più grintoso, ed alla fine Chela è stato sconfitto 64 al terzo set.
I soliti noti
Avevano inugurato il programma sul campo centrale Moya e Corretja, due grandi amici ancor prima che rivali sul campo da tennis. Il match ha emesso un verdetto abbastanza scontato. Se Moya è al 100% vince lui, e questo perché non è un regolarista puro, ma può disporre di soluzioni tattiche maggiori rispetto al catalano. Corretja ha fatto quel che poteva, ha tenuto duro nel secondo set, ma poteva solo sperare in un calo di rendimento di Moya, che ha invece tenuto duro sino alla fine.
Il match tra Ferrero e Rios doveva essere il piatto forte della giornata, invece il tutto si è risolto in una passeggiata per "Mosquito", dal momento che Rios è stato di nuovo colpito dalla tendinite al ginocchio che lo attanaglia da troppo tempo. Gli otto games che abbiamo visto non hanno quindi alcun valore, poiché il cileno sembrava in effetti piuttosto menomato.
Trova i quarti di finale anche Albert Costa, già finalista al Country Club nel 1996, e che quest'anno ha trovato, almeno finora, un tabellone abbastanza facile. Bel match tra Johansson e Pavel: alla fine ha prevalso il campione in carica degli Australian Open dopo essere stato travolto nel primo set. Johansson probabilmente non sarà mai un campione, ma con un'applicazione seria ed una costanza di rendimento apprezzabile il suo posto a ridosso dei top ten può tranquillamente tenerselo.
Per la gioia dei francesi resta in gara anche Grosjean, che a differenza del suo "gemello" Clement sembra potersi mantenere su buoni livelli. Ieri è stato sconfitto Jiri Novak, semifinalista in Australia e giocatore che regala davvero poco.
La mina vagante
Qualche giorno fa ho scritto che francamente non pensavo proprio che Safin avrebbe potuto trovare la continuità giusta per arrivare in fondo al torneo. Invece il gigante russo mi sta smentendo a suon di risultati e di prestazioni convincenti, ma soprattutto molto umili. Dopo aver spento gli ardori di Gasquet al secondo turno ieri è stato eliminato anche Nalbandian, avversario difficilissimo da affrontare di questi tempi. Safin ha praticamente dominato il primo ed il terzo set, dimostrando che il suo tennis dirompente può essere molto efficace anche sul rosso, ma soprattutto non ha mollato mai la presa nemmeno nel secondo set, quando ha avuto un fisiologico calo di rendimento. E' riuscito a trascinare Nalbandian al tie break, e non si è minimamente scomposto dopo averlo perduto, tornando a macinare gioco già all'inizio del terzo.
I match di oggi
Giornata di quarti di finale, oggi nel Principato. Alle 11.30 apriranno le danze Haas e Ferrero, e nonostante le buone cose fatte vedere dal tedesco in questi giorni il n. 2 del tabellone mi sembra favorito, tenendo presente che giunge al match più riposato, non avendo praticamente giocato ieri contro Rios. A seguire scenderanno in campo Moya e Safin, due giocatori in gran salute, e questo match ci dirà veramente se il russo potrà davvero dire la sua in questo torneo e se Moya sta trovando la forma migliore, soprattutto in chiave Roland Garros. Dove quest'anno sarà senz'altro tra i favoriti. Grosjean proverà a disunire la regolarità di Costa in un match che si preannuncia piuttosto tattico, mentre è relegato su un campo secondario il match tra Henman e Johansson: Henman per come sta giocando appare favorito, ma bisogna vedere se risentirà delle fatiche dei giorni scorsi. In ogni caso troveremo almeno uno specialista dei campi veloci in semifinale sulla terra di Monte-Carlo, e questo mi sembra garanzia di bello spettacolo nel weekend che stiamo per vivere.
I risultati di ieri
ottavi di finale
C. Moya d. A. Corretja 61 75
A. Costa d. A. Martin 75 63
JC Ferrero d. M. Rios 60 20 ret.
T. Henman d. JI Chela 62 67(4) 64
S. Grosjean d. J. Novak 61 76(6)
T. Haas d. A. Roddick 63 62
M. Safin d. D. Nalbandian 61 67(5) 62
T. Johansson d. A. Pavel 16 64 75
Riccardo Bisti
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