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Tennis Masters-Series di Monte-Carlo 2002
7° giornata: Domenica 21 Aprile
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
LE DUE SEMIFINALI
Ferrero b.Grosjean 6-3, 1-6, 6-0
Partita molto strana quella che hanno giocato oggi a partire dalle 14 Ferrero e Grosjean. Senz'altro il risultato finale è stato condizionato pesantemente dalle due interruzioni per pioggia, che hanno comunque danneggiato più il francese che lo spagnolo. Ma andiamo con ordine. Ferrero ha vinto senza strafare il primo set con il punteggio di 6-3, ma a partire dalla seconda frazione ha subito un calo di rendimento che, accompagnato da alcuni correttivi tattici di Grosjean ha portato i giocatori sul punteggio di 5-0 in favore del transalpino. A quel punto si è scatenato il primo acquazzone, che ha interrotto il gioco per circa 2 ore. Alla ripresa del match i due giocatori hanno avuto appena il tempo di chiudere il secondo det (6-1 Grosjean) e di iniziare il terzo. Ma io credo che proprio in questo brevissimo lasso di tempo si sia risolto il match: difatti proprio prima della seconda interruzione Ferrero era riuscito a brekkare Grosjean ed a portarsi sul 2-0 nel set decisivo. Piccolo margine che è però risultato probabilmente decisivo, dal momento che alla seconda ripresa Grosjean è apparso completamente fuorifase ed ha ceduto di schianto gli ultimi quattro games rimediando un cappotto che non lascia spazio a discussioni. Probabilmente senza la pioggia il match si sarebbe sviluppato diversamente, ma con i "se" non si va da nessuna parte, quindi Ferrero ha meritato la vittoria, dimostrando di saper mantenere una grande concentrazione anche nei momenti critici del match. Le partite si vincono anche e soprattutto con la testa. Un bravo comunque anche a Grosjean, anche se il suo crollo finale non è giustificabile in alcun modo, e credo che sia solo in minima parte attribuibile ad alcuni problemi fisici.
Moya b.Henman 6-4, 5-7, 6-3
La seconda semifinale è stata una bella partita, equilibrata e decisa davvero su pochi punti, come spesso accade in un match tra due giocatori che hanno uno stile completamente diverso. In un match giocato per intero sotto le luci artificali che illuminavano l'uggioso pomeriggio monegasco Moya nel primo set ha capitalizzato un break di vantaggio per chiudere con il punteggio di 6-4. Sullo slancio il 26enne iberico è volato 4-1 nel secondo set, ma a quel punto è arrivata la reazione dell'inglese, che a suon di rovesci tagliati radenti al suolo ha messo in grande difficoltà i passanti di Moya. Sul 5 pari lo spagnolo ha letteralmente regalato il break al suo avversario con la bellezza di tre doppi falli e così Henman è riuscito a trascinare il match al terzo set, dove però ha smarrito d'improvviso il gioco che aveva tanto messo in crisi i suoi avversari in questo torneo, ed ha finito per cedere con il punteggio di 6-3 in due ore abbondanti di gioco. Moya alla fine ha meritato di accedere in finale, anche se forse per lo spettacolo la presneza di Henman avrebbe dato maggiori garanzie. Comunque questo torneo ha rilanciato alla grandissima due giocatori che per motivi diversi non sembrava potessero aspirare a risultati importanti in tornei di primissimo livello.
Oggi la finale
Come avevo previsto alla vigilia delle semifinali, il match clou del torneo di Monte-Carlo vedrà opposti Juan Carlos Ferrero e Carlos Moya. Come volevasi dimostrare, non appena il circuito ATP è sbarcato sulla terra rossa europea ecco che puntuali come orologi svizzeri i tennisti spagnoli diventano protagonisti assoluti. E se la settimana scorsa, in due tornei (Estoril e Casablanca) non avevano piazzato in finale nessuno dei loro rappresentanti, eccoli rifarsi con gli interessi nell'importante appuntamento monegasco che, è sempre giusto ricordarlo, è il terzo Tennis Masters Series della stagione. Ferrero è il giocatore che veniva dato tra i favoriti della vigilia, se non il favorito assoluto, mentre Moya veniva considerato una sorta di outsider di lusso. Per giungere a questa finale, non essendo testa di serie, Moya ha dovuto sconfiggere fior di giocatori sin dal primo turno: basti pensare che hanno perso contro di lui Hewitt, Corretja, Safin ed Henman, ossia cinque finali dello slam con due titoli più due vittorie al Master di fine stagione. Ed è proprio il percorso compiuto da Moya in questi giorni che fa propendere il pronostico per il match di oggi verso Ferrero, il quale non ha dovuto faticare più di tanto (se si esclude il match contro Mantilla, dove ha addirittura dovuto annullare un match-point) per giungere all'atto conclusivo. Forse non sarà una partita per gli amanti del tennis classico, ma a modo loro i due iberici sapranno senz'altro regalare spettacolo. Si giocherà, come impone la tradizione (sbagliata) del torneo, al meglio dei cinque set. Provo ad azzardare un pronostico: vince Ferrero in quattro set.
Riccardo Bisti
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