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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2003
Mercoledì 16 Aprile: ieri si è concluso il primo turno.
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Sangiunetti luna storta
Non è stata una giornata particolarmente frizzante quella
di Martedì al Country Club. Si sono disputati 16 incontri in modo che
venisse completato il quadro del primo turno, ma non si sono viste grosse sorprese,
ma soprattutto non ci sono state grandi emozioni. La giornata è iniziata
con un Sanguinetti che si era evidentemente svegliato male, e che sbagliava
dritti su dritti fino a sfiduciarlo del tutto. E credo sia più questo,
e non l' infortunio alla schiena usato come motivazione, la vera causa del ritiro
di Davide, quando il match era comunque già compromesso, sotto di un
set e di un break contro un buon giocatore come Schalken. Buon giocatore ma
elemento che preferisce i terreni veloci, per cui alla vigilia era lecito, per
lo spezzino, nutrire qualche speranza. Ed invece Sanguinetti lascia il torneo
di Monte Carlo anzitempo e tra qualche rimpianto.
Cade El Aynaoui
L' unica testa di serie ad essere uscita è stata la n.
11 Younes El Aynaoui, sconfitto alla distanza dal redivivo Kafelnikov. Questo
risultato non costituirebbe una sorpresa già di per sé, ma è
reso assolutamente normale dal fatto che il marocchino veniva da 10 giorni di
tennis molto intenso, per cui era possibile immaginarlo affaticato o semplicemente
scarico, come in effetti è stato, soprattutto nel terzo set.
Nadal continua a stupire
La curiosità di vedere all' opera questo Nadal era talmente
grande che sono andato sul campo 2, dove il baby-fenomeno spagnolo era impegnato
contro Karol Kucera. Ebbene mi sono trovato davanti un giocatore già
formato e che non dimostra assolutamente i suoi 17 anni scarsi. Ad occhio gli
se ne darebbero almeno 20, se non di più. Ciò che impressiona
di lui è il fisico, assolutamente straordinario per un ragazzo della
sua età. Nadal applica un classico tennis di pressione da fondocampo,
sostenuto da due gambe reattive e veloci che gli permettono di fare dei recuperi
straordinari, ma in ogni caso non si tratta di un giocatore che possa scatenare
le fantasie del pubblico amante del tennis brillante e pieno di soluzioni vincenti:
in questo senso sarà più amato il suo futuro rivale Gasquet. Ma
il mallorcano può garantire una solidità straordinaria ed un intelligenza
tattica già piuttosto affinata: le sue sfide contro il francese saranno
senz' altro appassionanti. Intanto oggi, a venire sommerso dai pallettoni di
questo ragazzo che come stile ricorda vagamente il suo connazionale Francisco
Clavet, è stato uno stranamente arrendevole Karol Kucera, che ha offerto
una prestazione a tratti imbarazzante soprattutto sotto il profilo della convinzione.
61 62 è un punteggio che ci sta tutto, ma sicuramente questo ragazzo
va misurato contro avversari più impegativi.
Gli altri
Abbiamo avuto 2 match conclusosi al tie break del terzo set, con
il vincitore che in entrambi i casi ha dovuto annullare un match point. Ce l'
hanno fatta Srichaphan contro Luczak e Bennetau contro Sluiter, per la gioia
del pubblico francese che si divide abbastanza equamente con i numerosissimi
appassionati italiani che gremiscono le tribune e gli stretti vialetti del Country
Club. Pubblico francese che ha potuto gioire nell' ultimo match della giornata
quando ha visto il proprio beniamino Julien Boutter vincere una buonissima partita
contro Max Mirnyi. Solitamente quando si affrontano due avversari con stili
di gioco diversi è facile che venga fuori una bella partita, ed in effetti
così è stato anche in quest' occasione: il bielorusso cercava
disperatamente il gioco di volo, seguendo a rete anche dei veri e propri "stracci",
mentre il transalpino tirava passanti e risposte al servizio lasciando andare
il braccio senza paura e con il chiaro intento di sfondare Mirnyi, e non di
metterli semplicemente pressione sulla voleè. Nel primo set il francese
non sfruttava alcune palle break, e così il parziale si risolveva al
tie-break, che ha avuto uno svolgimento davvero insolito: 4-0 Boutter, 6-4 Mirnyi,
8-6 Boutter, con il galletto che, da campione, ha alzato la qualità del
suo tennis proprio quando si è trovato in difficoltà. Nel secondo
set Mirnyi trovava subito il break, sfruttando un passaggio a vuoto di Boutter,
e andava a vincere il set senza concedere nulla all' avversario. Momenti di
bellissimo tennis nel parziale decisivo, ed era proprio Boutter quello che sembrava
più incisivo. "The Beast" ha dato la sensazione di non avere
più la necessaria lucidità per applicare la sua tattica, in effetti
piuttosto dispendiosa dal punto di vista nervoso, ed ha finito col cedere un
turno di battuta che risulterà poi decisivo. Ovazione finale del "Court
de Princes" per il simpatico Julien, personaggio interessante quanto interprete
di un tennis piacevole a dispetto di un dritto un po' troppo macchnoso. E così,
proprio in coincidenza dell' accensione delle luci artificiali, calava il sipario
su questa giornata di tennis un po' anonima. Ma il secondo turno si prospetta
scoppiettante, con molti match interessanti e che sicuramente richiamerà
un gran pubblico, nonostante i prezzi non siano esattamente popolari: oggi 21
euro per il biglietto meno caro, quello che non dava accesso al campo centrale.
Ma tant'è, la passione non guarda mai al portafoglio.
Riccardo Bisti
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