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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2003
Giovedì 16 Aprile: ieri si è giocato il secondo turno.
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Se la giornata di Martedì non aveva offerto moltissimi
spunti di interesse, quella di oggi ha ampiamente ripagato le attese del pubblico
di questo terzo torneo Master Series del 2003.
Volandri nuovo exploit
Pronti, via, ed arriva subito il botto: Filippo Volandri, anni
21, da Livorno, numero 129 del mondo e per la prima volta al secondo turno in
un torneo ATP, sconfigge David Nalbandian, anni 21, da Unquillo, numero 12 del
mondo e, per sintetizzare una carriera che comunque è ancora nella sua
fase ascendente, diciamo che 8 mesi fa è andato in finale sui campi verdi
di Church Road a Londra.
Diciamoci la verità, la partita è stata giocata davvero male dall'
argentino, apparso nervosissimo sin dalle prime battute e che non è mai
riuscito a ritrovarsi del tutto. Volandri è schizzato 4-0 senza problemi
per poi chiudere 6-2 il primo set.
Nel secondo è Nalbandian che sembra prendere in mano il pallino del match
e va avanti di un break. Ma alcune chiamate dubbie e l' ostilità assoluta
del pubblico (in stragrande maggioranza italiano) gli fa perdere la tramontana
una seconda volta, e Volandri arriva a servire per il match sul 5-4 in suo favore.
Sul 30 pari il livornese compie un suicidio tattico scendendo a rete e rimette
in partita l' argentino, che agguanta il 5 pari. Ma si vede che non era proprio
giornata per Nalbandian, che cede di nuovo il servizio concedendo a Volandri
un' altra possibilità. Ma per la seconda volta l' azzurro non riesce
a chiudere e così il set si decide il tie break. Nalbandian arriva addirittura
ad avere un set point, annullato da un bel passante incrociato di Volandri,
che, sullo slancio, riesce a chiudere al primo match point, stavolta con un
passante lungolinea. Tripudio per il labronico, che si lascia cadere per terra
dalla gioia, e per il pubblico, che gli tributa una vera e propria ovazione
che si tramuta in una bordata di fischi quando l' argentino, reo di aver protestato
troppo, esce dal campo. Volandri è stato bravo a stare nel match con
grinta e tenacia, ma credo sia lui il primo a riconoscere che questa vittoria
è una gentile concessione di un Nalbandian apparso in grandissima difficoltà
nel trovare la misura dei colpi: non si contano, infatti, i dritti e i rovesci
dell' argentino finiti fuori in lunghezza. Va però altrettanto precisato
che "Filo" è sembrato molto positivo, direi un altro giocatore
rispetto a quello che era stato schiacciato da Arazi in Davis. Soprattutto ha
giocato meglio del solito quando l' avversario accorciava e lui doveva entrare
in campo.
Ma le lacune ci sono e restano ancora evidenti: insomma, chi lo allena avrà
il suo bel daffare.
Fuori Kuerten
Va fuori anche Gustavo Kuerten, in una malinconica riedizione
delle finali di Roma e di Parigi della stagione 2000. Oggi Guga è arrivato
a condurre 61 52 contro lo svedese Magnus Norman, ma si è fatto risucchiare
ed ha finito col cedere abbastanza nettamente al terzo set. Dispiace per Guga,
da sempre uno dei beniamini del Country Club, ma c' è da augurarsi che
sappia trarre le giuste conclusioni da questa sconfitta. Il suo rilancio definitivo
non è ancora arrivato.
Oltre ai già citati Nalbandian e Kuerten, c' è da segnalare altre
eliminazioni di giocatori compresi nel seeding.
In mattinata, mentre tutti o quasi erano a seguire Volandri, è caduto
il numero 15 James Blake, sconfitto da Willy Coria, semifinalista proprio a
Monte Carlo nel 2001 e bene deciso a riproporsi come protagonista. Cade anche
Jiri Novak, apparso molto arrendevole contro l' altro argentino Juan Ignacio
Chela, che invece è alla disperata caccia di risultati, dopo un inizio
di stagione non brillante come quello del 2002 e che lo ha immediatamente messo
fuori dalla squadra di Davis del suo paese. Questo ragazzo, timido ed educato
fuori dal campo, quanto tenace e coraggioso dentro, spera che la sua risalita
parta proprio da Monte Carlo.
Per la gioia dei fan francesi va avanti anche Boutter, che ha eliminato in 3
set Srichaphan, che sembra aver perso lo smalto che aveva fino a pochi mesi
fa. Ma ciò non deve togliere nulla al merito del transalpino, che è
alla settima vittoria consecutiva. Va fuori Kafelnikov, dominato alla distanza
dalla freschezza di Nieminen, lo stesso che battè a Milano nemmeno 3
mesi fa.
Nadal insiste
Ma la giornata si è chiusa col botto, proprio così
come era cominciata: Rafael Nadal, ovvero uno degli "osservati speciali"
di questa settimana di tennis monegasco, ha piazzato quella che è forse
la sorpresa più clamorosa del torneo, almeno fino ad adesso: ha sconfitto,
in 2 soli set, il numero 4 del seeding, ma soprattutto campione in carica del
Roland Garros, Albert Costa. Alla vigilia si pensava, e soprattutto dopo averlo
visto all' opera contro Kucera, che contro un regolarista solido ed esperto
Nadal avrebbe avuto grosse difficoltà, dovute sia ad un tennis ancora
un po' monocorde oltre che non potentissimo, sia ai comprensibilissimi limiti
mentali che un ragazzo di 17 anni può avere.
Invece Rafael ha stupito tutti ancora una volta, rimediando ad una brutta partenza,
in cui forse ha pagato l' emozione del suo primo match veramente importante
ed il carisma del suo avversaro. Ebbene Nadal ha raggiunto, superato e distanziato
un incredulo Costa fino a trionfare quando il buio si era impadronito quasi
del tutto del cielo monegasco.
Davvero bravo Nadal, che quindi fa meglio di quanto fece il suo "gemello"
Gasquet 12 mesi fa, ma abbastanza irriconoscibile Costa. Penso sia possibile
ipotizzare che lo spagnolo (comunque semifinalista a Miami 20 giorni fa) abbia
mirato la preparazione in modo da essere al 100% per Parigi, dove farà
in modo di andare il più avanti possibile nel tentativo di onorare il
trionfo dello scorso anno. Ma questo ,a quanto pare, a discapito di tornei come
quello di Montecarlo, dove il 29enne di Lerida è in effetti sembrato
la brutta copia di sé stesso.
Il programma odierno
Oggi sono tre i match particolarmente meritevoli di attenzione, e si giocheranno
tutti sul campo centrale.
Inaugurerà il programma proprio il nostro Filippo Volandri che, fresco
dell' impresa contro Nalbandian, tenterà di fare uno sgambetto a Magnus
Norman, reduce dalla bella vittoria su Kuerten. Si tratta di un match sulla
carta non impossibile, ma certo Volandri dovrà giocare molto bene, almeno
quanto oggi, per mettere in difficoltà un giocatore esperto come Norman.
Il piatto forte della giornata sembra però essere il match Ferrero-Gaudio,
ovvero la sfida tra 2 dei giocatori più forti del mondo sulla polvere
di mattone. Ho ancora negli occhi il loro match di ottavi di finale al Roland
Garros dello scorso anno, quando prevalse lo spagnolo per 64 al quinto set.
Davvero una stupenda battaglia. Sarebbe bello si ripetesse un match del genere
anche a Monte Carlo. Il favorito? Dico ancora Ferrero, seppur di poco. Ma va
anche detto che il "Gato" è senz' altro più fresco,
mentre oggi "Mosquito" ha dovuto lottare oltre 2 ore per aver ragione,
75 al terzo, di Felix Mantilla. Ma anche l' anno scorso, e proprio al secondo
turno, Ferrero aveva faticato moltissimo proprio contro Mantilla, salvo poi
vincere il torneo. Quando si dice: corsi e ricorsi storici
Chiuderà il programma sul centrale il match Coria - Nadal. La domanda
che si fanno un po' tutti è questa: quanto durerà ancora lo stato
di grazia del giovane spagnolo? Domani avremo le prime risposte.
Riccardo Bisti
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