VAI ALL'EDIZIONE 2008 DEL TMS DI MONTE-CARLO

Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2003

Giovedì 16 Aprile: ieri si è giocato il secondo turno.

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

Se la giornata di Martedì non aveva offerto moltissimi spunti di interesse, quella di oggi ha ampiamente ripagato le attese del pubblico di questo terzo torneo Master Series del 2003.

Volandri nuovo exploit

Pronti, via, ed arriva subito il botto: Filippo Volandri, anni 21, da Livorno, numero 129 del mondo e per la prima volta al secondo turno in un torneo ATP, sconfigge David Nalbandian, anni 21, da Unquillo, numero 12 del mondo e, per sintetizzare una carriera che comunque è ancora nella sua fase ascendente, diciamo che 8 mesi fa è andato in finale sui campi verdi di Church Road a Londra.
Diciamoci la verità, la partita è stata giocata davvero male dall' argentino, apparso nervosissimo sin dalle prime battute e che non è mai riuscito a ritrovarsi del tutto. Volandri è schizzato 4-0 senza problemi per poi chiudere 6-2 il primo set.
Nel secondo è Nalbandian che sembra prendere in mano il pallino del match e va avanti di un break. Ma alcune chiamate dubbie e l' ostilità assoluta del pubblico (in stragrande maggioranza italiano) gli fa perdere la tramontana una seconda volta, e Volandri arriva a servire per il match sul 5-4 in suo favore. Sul 30 pari il livornese compie un suicidio tattico scendendo a rete e rimette in partita l' argentino, che agguanta il 5 pari. Ma si vede che non era proprio giornata per Nalbandian, che cede di nuovo il servizio concedendo a Volandri un' altra possibilità. Ma per la seconda volta l' azzurro non riesce a chiudere e così il set si decide il tie break. Nalbandian arriva addirittura ad avere un set point, annullato da un bel passante incrociato di Volandri, che, sullo slancio, riesce a chiudere al primo match point, stavolta con un passante lungolinea. Tripudio per il labronico, che si lascia cadere per terra dalla gioia, e per il pubblico, che gli tributa una vera e propria ovazione che si tramuta in una bordata di fischi quando l' argentino, reo di aver protestato troppo, esce dal campo. Volandri è stato bravo a stare nel match con grinta e tenacia, ma credo sia lui il primo a riconoscere che questa vittoria è una gentile concessione di un Nalbandian apparso in grandissima difficoltà nel trovare la misura dei colpi: non si contano, infatti, i dritti e i rovesci dell' argentino finiti fuori in lunghezza. Va però altrettanto precisato che "Filo" è sembrato molto positivo, direi un altro giocatore rispetto a quello che era stato schiacciato da Arazi in Davis. Soprattutto ha giocato meglio del solito quando l' avversario accorciava e lui doveva entrare in campo.
Ma le lacune ci sono e restano ancora evidenti: insomma, chi lo allena avrà il suo bel daffare.

Fuori Kuerten

Va fuori anche Gustavo Kuerten, in una malinconica riedizione delle finali di Roma e di Parigi della stagione 2000. Oggi Guga è arrivato a condurre 61 52 contro lo svedese Magnus Norman, ma si è fatto risucchiare ed ha finito col cedere abbastanza nettamente al terzo set. Dispiace per Guga, da sempre uno dei beniamini del Country Club, ma c' è da augurarsi che sappia trarre le giuste conclusioni da questa sconfitta. Il suo rilancio definitivo non è ancora arrivato.
Oltre ai già citati Nalbandian e Kuerten, c' è da segnalare altre eliminazioni di giocatori compresi nel seeding.
In mattinata, mentre tutti o quasi erano a seguire Volandri, è caduto il numero 15 James Blake, sconfitto da Willy Coria, semifinalista proprio a Monte Carlo nel 2001 e bene deciso a riproporsi come protagonista. Cade anche Jiri Novak, apparso molto arrendevole contro l' altro argentino Juan Ignacio Chela, che invece è alla disperata caccia di risultati, dopo un inizio di stagione non brillante come quello del 2002 e che lo ha immediatamente messo fuori dalla squadra di Davis del suo paese. Questo ragazzo, timido ed educato fuori dal campo, quanto tenace e coraggioso dentro, spera che la sua risalita parta proprio da Monte Carlo.
Per la gioia dei fan francesi va avanti anche Boutter, che ha eliminato in 3 set Srichaphan, che sembra aver perso lo smalto che aveva fino a pochi mesi fa. Ma ciò non deve togliere nulla al merito del transalpino, che è alla settima vittoria consecutiva. Va fuori Kafelnikov, dominato alla distanza dalla freschezza di Nieminen, lo stesso che battè a Milano nemmeno 3 mesi fa.

Nadal insiste

Ma la giornata si è chiusa col botto, proprio così come era cominciata: Rafael Nadal, ovvero uno degli "osservati speciali" di questa settimana di tennis monegasco, ha piazzato quella che è forse la sorpresa più clamorosa del torneo, almeno fino ad adesso: ha sconfitto, in 2 soli set, il numero 4 del seeding, ma soprattutto campione in carica del Roland Garros, Albert Costa. Alla vigilia si pensava, e soprattutto dopo averlo visto all' opera contro Kucera, che contro un regolarista solido ed esperto Nadal avrebbe avuto grosse difficoltà, dovute sia ad un tennis ancora un po' monocorde oltre che non potentissimo, sia ai comprensibilissimi limiti mentali che un ragazzo di 17 anni può avere.
Invece Rafael ha stupito tutti ancora una volta, rimediando ad una brutta partenza, in cui forse ha pagato l' emozione del suo primo match veramente importante ed il carisma del suo avversaro. Ebbene Nadal ha raggiunto, superato e distanziato un incredulo Costa fino a trionfare quando il buio si era impadronito quasi del tutto del cielo monegasco.
Davvero bravo Nadal, che quindi fa meglio di quanto fece il suo "gemello" Gasquet 12 mesi fa, ma abbastanza irriconoscibile Costa. Penso sia possibile ipotizzare che lo spagnolo (comunque semifinalista a Miami 20 giorni fa) abbia mirato la preparazione in modo da essere al 100% per Parigi, dove farà in modo di andare il più avanti possibile nel tentativo di onorare il trionfo dello scorso anno. Ma questo ,a quanto pare, a discapito di tornei come quello di Montecarlo, dove il 29enne di Lerida è in effetti sembrato la brutta copia di sé stesso.

Il programma odierno

Oggi sono tre i match particolarmente meritevoli di attenzione, e si giocheranno tutti sul campo centrale.
Inaugurerà il programma proprio il nostro Filippo Volandri che, fresco dell' impresa contro Nalbandian, tenterà di fare uno sgambetto a Magnus Norman, reduce dalla bella vittoria su Kuerten. Si tratta di un match sulla carta non impossibile, ma certo Volandri dovrà giocare molto bene, almeno quanto oggi, per mettere in difficoltà un giocatore esperto come Norman. Il piatto forte della giornata sembra però essere il match Ferrero-Gaudio, ovvero la sfida tra 2 dei giocatori più forti del mondo sulla polvere di mattone. Ho ancora negli occhi il loro match di ottavi di finale al Roland Garros dello scorso anno, quando prevalse lo spagnolo per 64 al quinto set. Davvero una stupenda battaglia. Sarebbe bello si ripetesse un match del genere anche a Monte Carlo. Il favorito? Dico ancora Ferrero, seppur di poco. Ma va anche detto che il "Gato" è senz' altro più fresco, mentre oggi "Mosquito" ha dovuto lottare oltre 2 ore per aver ragione, 75 al terzo, di Felix Mantilla. Ma anche l' anno scorso, e proprio al secondo turno, Ferrero aveva faticato moltissimo proprio contro Mantilla, salvo poi vincere il torneo. Quando si dice: corsi e ricorsi storici…
Chiuderà il programma sul centrale il match Coria - Nadal. La domanda che si fanno un po' tutti è questa: quanto durerà ancora lo stato di grazia del giovane spagnolo? Domani avremo le prime risposte.



Riccardo Bisti

r.bisti@montecarlo-online.net

Torna all'indice di questa rubrica

Ritorna alla homepage