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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2003
Venerdì 18 Aprile: ieri si è giocato il terzo turno.
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Continua la cavalcata di "Filo"
Diciamo subito che la giornata di ieri ha avuto un protagonista unico e assoluto,
almeno per quanto riguarda gli appassionati nostrani, che rappresentano comunque
buona parte degli spettatori che affollano il Country Club in questi giorni.
Stiamo parlando ovviamente di Filippo Volandri, splendido quanto inaspettato
quartofinalista in questo Master Series un po' particolare che sta offrendo
notevoli spunti di riflessione. Ma prima di raccontare quel che ho visto oggi
credo sia doveroso dare un significato storico al risultato ottenuto dall' azzurro.
Ebbene, era da ben 7 anni che un italiano non andava tanto avanti in un torneo
così importante. L' ultimo era stato Andrea Gaudenzi, che era entrato
tra i primi 8 al Foro Italico nel 1996. A Montecarlo abbiamo poi avuto lo stesso
Gaudenzi in semifinale nel 1995, Barazzutti finalista contro Vilas e Pietrangeli
3 volte vincitore. E credo sia già una grossa soddisfazione per Volandri
vedere il suo nome accostato a quelli di alcuni dei giocatori che in tempi e
con modalità diverse hanno comunque segnato la storia del tennis italiano.
E l' augurio è che questo exploit riesca a restituire un po' di spazio
al tennis presso giornali e televisione, che negli ultimi anni hanno trascurato
questo sport proprio a causa della mancanza di risultati dei nostri giocatori.
Ebbene, questa bella impresa del livornese potrebbe essere una buona occasione
per rilanciare il tennis presso il grande pubblico. Speriamo sia veramente così.
Ieri Filippo ha giocato una partita estremamente solida contro Magnus Norman,
ex campione che però in questa stagione sembra essere tornato su livelli
non dico di eccellenza, ma comunque discreti. Volandri è riuscito, come
aveva fatto anche ieri l'altro, a nascondere le sue principali lacune e a mettere
in evidenza i suoi punti forti, ovvero la precisione e la potenza da fondocampo.
Molto bene con il rovescio, intelligente nel variare la direzione della palla
con il dritto, il nostro giocatore ha dominato la prima parte del match, giungendo
a condurre 5-1 nel primo set, prima di subire il veemente ritorno di Norman
che si è portato sul 5 pari vincendo ben 14 punti di fila. A quel punto
si temeva che l' esperienza dello svedese potesse prendere il sopravvento. Ma
proprio in questo frangente Volandri ha dimostrato di aver compiuto buoni progressi,
soprattutto sul piano mentale. Ebbene con 13 punti di fila il ragazzo di livorno
si è aggiudicato con autorità il primo set e si è portato
avanti nel secondo. Qui la reazione di Norman c'è stata, ma senza troppa
convinzione, tant' è che sul 3 pari Volandri ha cambiato marcia ed ha
conquistato gli ultimi 3 games del match, esplodendo di gioia sull' ultimo errore
dello svedese. e con lui ha esultato il suo clan, rappresentato dal coach Fanucci
e da neo-manager Diego Nargiso.
L'avversario di oggi
Oggi per "Filo" ci sarà Vince Spadea, un americano di origini
italiane che quest' anno è prepotentemente tornato alla ribalta dopo
un lunghissimo periodo di oblio.
Ieri Spadea ha vinto un match lottatissimo contro il croato Ljubicic, che ha
avuto a sua disposizione ben 3 match point. L' americano ha avuto moltissima
pazienza nell' attendere il calo dell' avversario dopo essere stato travolto
nel primo set. Ha accettato il lungo scambio da fondocampo ed ha insistito a
lungo sul dritto di Ljubicic, il colpo ieri meno sicuro del croato. Ebbene con
questa semplice tattica è riuscito ad irretire "Ljubo" che
ha commesso moltissimi errori gratuiti (oltre 50!) ed ha portato attacchi poco
incisivi, facile preda dei passanti di Spadea, che dopo 2 ore e 11 minuti è
riuscito a vincere 9-7 al tie break del terzo set.
Non si tratterà quindi di un match facile per Volandri, ma per essere
un quarto di finale con sullo sfondo lo scenario del Country Club poteva andare
davvero molto peggio.
Il big match di ieri
Ma ieri, nonostante tutti fossero un po' presi dal "fenomeno Volandri",
non mi sono dimenticato di seguire con grande attenzione quello che è
stato sicuramente il match della giornata: ovvero Ferrero - Gaudio.
Diciamo subito che ancora una volta la solidità dello spagnolo ha avuto
la meglio sul gioco spumeggiante ma dispendioso dell' argentino, che comunque
è stato davvero ad un passo dalla vittoria. "Gato" ha ribattuto
colpo su colpo ai missili che Ferrero sparava con i piedi ben piantati sulla
linea di servizio costringendo l' argentino a lottare sulla difensiva.
Ma Gaudio ha retto con brillantezza ed ha ottenuto moltissimi punti contrattaccando
il suo avversario e chiudendo gli scambi con soluzioni davvero pregevoli. Ottimo
anche sotto rete, con alcune smorzate forse casuali ma comunque spettacolari
ed efficaci. Ma qui vorrei davvero spendere due parole sul rovescio dell' argentino:
davvero un colpo magico, fantastico, che Gaudio riesce e giocare pressochè
da qualsiasi posizione e con la stessa efficacia. Straordinario.
Gaudio ha vinto il primo set 63, è riuscito a brekkare Ferrero nel settimo
gioco del secondo set ed è andato a servire per il match sul 5-4, e si
è portato addirittura sul 30-0. Ma lì è venuta fuori l'
indubbia classe di Ferrero, che ha riagganciato il match e, scatenato, ha finito
dominando il terzo set. A questo punto il favorito del torneo è proprio
lui, mosquito, dopo aver battuto gente ostica come Mantilla e lo stesso Gaudio.
L' unico dubbio potrebbe riguardare una possibile stanchezza fisica di Juan
Carlos, ma è più probabile che riesca a recuperare senza troppi
problemi.
Gli altri
Negli altri match del giorno prosegue il cammino di Moya, che regola Robredo senza faticare più di tanto, mentre si interrompe la corsa del giovane Nadal, battuto da Coria dopo aver comunque giocato un buon primo set. E chiariamo subito che il giovanissimo spagnolo non esce certamente ridimensionato da questa partita, dove ha lottato alla pari per almeno un' ora contro uno dei giocatori più in forma del momento. Sentiremo senz' altro ancora parlare di lui, magari già a partire dal torneo di Barcellona che inizia Lunedì prossimo.
E oggi i quarti....
Oggi giornata dedicata esclusivamente ai quarti di finale, che prensentano
match che a modo loro offrono tutti molti spunti di interesse. Aprirà
il programma proprio il match Volandri-Spadea, che ho già analizzato
qualche riga più su.
A seguire Ferrero cercherà di prolungare la sua imbattibilità
nel Principato affrontando Alberto Martin, uno dei tanti spagnoli che conquistano
punti e dollari a suon di colpi arrotati e di gambe rapide e scattanti. Chiuderà
il programma sul centrale la sfida tra Moya e Boutter, con il francese che ha
reali chance per mettere in difficoltà l' iberico. Innanzitutto Julien
sta attraversando un momento di forma straordinario ed è in grande fiducia.
Se dovesse riuscire a mettere pressione al suo avversario sin dal primo punto
e a servire bene, Boutter potrebbe fare il colpaccio. Anche se non sarà
facile contro questo Moya, arrivato nei quarti senza faticare più di
tanto e ben deciso a vincere questo torneo dopo esserci andato molto vicino
lo scorso anno. Match che comunque si preannuncia spettacolare.
Sul campo dei Principi si giocherà un derby argentino tra Chela e Coria
per stabilire chi sarà il terzo biancoceleste negli ultimi 4 anni a raggiungere
la semifinale nel Principato. E' favorito Coria ma attenzione a Chela, che sembra
aver trovato una buonissima condizione e che sicuramente non regalerà
nulla al suo connazionale.
Terzo turno
(Q)F Volandri (ITA) d (WC)M Norman (SWE) 75 63
(WC)J Boutter (FRA) d (9)S Schalken (NED) 76(3) 64
(1)JF Ferrero (ESP) d (13)G Gaudio (ARG) 36 75 62
G Coria (ARG) d (Q)R Nadal (ESP) 76(3) 62
A Martin (ESP) d F Vicente (ESP) 64 76(5)
V Spadea (USA) d I Ljubicic (CRO) 16 64 78(8)
C Moya (ESP) d (16)T Robredo (ESP) 62 64
JI Chela (ARG) d J Nieminen (FIN) 61 61
Riccardo Bisti
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