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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2003
Domenica 20 Aprile: ieri si sono giocate le semifinali.
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Quattordici anni dopo Alberto Mancini, l' Argentina ha nuovamente
un suo rappresentante in finale nel torneo di Monte Carlo. Si tratta di un giusto
premio per una scuola tennistica di grande prestigio che nelle ultime stagioni
ha raggiunto una brillantezza forse senza precendenti dopo i difficilissimi
anni 90. Sarà Guillermo Coria a scendere in campo ed a giocarsi il titolo
di questo terzo Master Series della stagione.
Ferrero doma Spadea
Nella prima semifinale Juan Carlos Ferrero ha regolato senza troppi
problemi l' americano Vince Spadea, già felice di essere giunto tra i
primi 4. Ferrero non ha dovuto fare nulla di trascendentale: si è limitato
a restare concentrato ed a giocare il suo tennis senza strafare. Dal canto suo
Spadrea è stato attento a non commettere errori, ma questo non è
sufficiente quando bisogna affrontare uno dei più grandi specialisti
di questa superficie. E così Ferrero ha chiuso con un abbastanza netto
63 64, portando il suo record nel torneo del Principato a 15 vittorie e soltanto
2 sconfitte.
Coria batte Moya
Maggiori spunti di interesse ha offerto la seconda semifinale,
quella che vedeva in campo il rampante Coria contro Carlos Moya, numero 2 del
tabellone e finalista nella passata edizione. Coria ha evidentemente fatto tesoro
della sconfitta patita dallo stesso Moya al torneo di Buenos Aires in Febbraio,
quando lo spagnolo riuscì a prevalere di misura.
Ieri, fin dai primi scambi si è capito che Coria era maggiormente in
palla rispetto al suo avversario, e probabilmente solo la foga e l' inesperienza
gli hanno impedito di chiudere il primo set con un punteggio più netto.
"El Mago" ha brekkato Moya al sesto e all' ottavo game, ma è
sempre stato riacciuffato dal suo avversario che, sul 5 pari, ha addirittura
avuto 5 palle break per andare a servire per il set. Coria ha stretto i denti,
ha tenuto il servizio ed ha finito per dominare al tie break, vinto 7-1. La
chiave tattica del match era abbastanza evidente, con Coria che cercava di giocare
profondo e di spostare il più possibile il suo avversario, mentre Moya
tentava di giocare il maggior numero possibile di dritti per mettere in difficoltà
l' argentino e spezzargli il ritmo con improvvisi drop-shot. Ma il disegno tattico
dello spagnolo non ha funzionato a dovere, tant' è che nel secondo parziale
"Willy" è schizzato 4-0 avanti ed ha contenuto il ritorno di
Moya chiudendo per 62. Davvero una grande impresa per il ragazzo di Venado Tuerto
che, dopo una brillantissima carriera junior ed un altrettanto positivo ingresso
nel mondo professionistico è stato costretto ad interrompere forzatamente
la sua attività a cavallo tra il 2001 ed il 2002 per essere risultato
positivo ad un test anti-doping, in una vicenda mai chiarita fino in fondo e
che ha punito forse eccessivamente Coria, le cui colpe peraltro non sono mai
state accertate. Comunque, dopo questa brutta faccenda, l' argentino è
rientrato nel circuito ben deciso a riprendersi il ruolo che gli compete: nel
2002 è rientrato tra i primi 50, ed in questa stagione sta compiendo
un ulteriore salto di qualità: ottavi di finale a Melbourne, finale a
Buenos Aires e buoni risultati sparsi qua e là in giro per il mondo.
E adesso questa finale nella prestigiosa cornice del Country Club.
Oggi la finale
Finale che si preannuncia più interessante rispetto a quello dello scorso anno, in cui incrociarono le racchette due giocatori che si conoscevano troppo bene per poter dar vita ad un match spumeggiante. Adesso, sicuramente Ferrero e Coria sapranno com affrontarsi (tra di loro esiste anche un precedente: vittoria di Ferrero in 3 set facili al terzo turno del Roland Garros 2002), ma la presenza dell' argentino dovrebbe garantire un tennis più spumeggiante rispetto a quello che abbiamo visto nella finale dello scorso anno. Ferrero in questo torneo ha dimostrato di essere già in forma, ed in particolare la vittoria contro Gaudio è testimonianza di una condizione assolutamente buona, mentre Coria sta semplicemente raccogliendo i frutti di un tennis bello e piacevole. Nonostante tutto dico che Ferrero è ancora favorito e che dovrebbe portarsi a casa questo torneo per il secondo anno consecutivo, rispettando i pronostici della vigilia, ma è possibile che l' argentino possa creargli qualche grattacapo. La finale si giocherà sull' inedita (per questo torneo) distanza dei 2 set su 3. Il via sarà alle 14.30, davanti ad un campo centrale sicuramente gremito e sotto gli occhi del principe Alberto, da sempre appassionatissimo dei tennis.
SEMIFINALI
Juan Carlos Ferrero (ESP) d. Vincent Spadea (USA) 63 64
Guillermo Coria (ARG) d. Carlos Moya (ESP) 76 62
Riccardo Bisti
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