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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2003
PRESENTAZIONE DEL TORNEO
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
Una fortunata coincidenza nel fittissimo calendario dei tornei ATP ha fatto
si che almeno per quest' anno il Torneo di Montecarlo, terza prova del mini-circuito
Master Series, possa essere, come ai vecchi tempi, il "torneo di Pasqua".
Difatti la finale verrà giocata proprio Domenica 20, proprio mentre molte
famiglie avranno appena terminato un pranzo a base di uova e colombe.
Ma se la tradizione è salva, quello del 2003 si presenta, almeno sulla
carta, come un torneo in tono minore. Davvero troppe ed importanti le assenze
(addirittura quattro top-ten!), che sicuramente riducono in qualche modo l'
interesse per il primo grande evento stagionale che si gioca sulla terra battuta.
I grandi assenti
Mancheranno i primi due giocatori del mondo, coloro che hanno monopolizzato
la prima parte della stagione e che si sono spartiti i primi tre grandi eventi
tennistici di questo 2003: stiamo parlando di Lleyton Hewitt (vincitore ad Indian
Wells) ed Andre Agassi (re a Melbourne ed a Miami), rispettivamente primo e
secondo giocatore del mondo.
Tra i primi dieci della classifica ATP mancheranno anche Federer, reduce dall'
impresa di aver portato la Svizzera in semifinale di Coppa Davis praticamente
da solo, e Safin, alle prese con i postumi di un infortunio alla caviglia.
Ma le assenze prestigiose non finiscono qui: sicuramente i francesi non saranno
contenti del forfait del loro numero uno, Sebastien Grosjean, semifinalista
l' anno scorso, mentre gli amanti del tennis geniale e fantasioso di Marcelo
Rios per quest' anno dovranno fare a meno del loro beniamino, vincitore al Country
Club nel 1997. Infine mancheranno anche Tim Henman, splendido quanto inaspettato
semifinalista nel 2002, ed il semi-pensionato Pete Sampras, il quale credo non
si vedrà più giocare sui campi monegaschi, dove tra l' altro non
ha mai avuto molta fortuna.
I presenti
Da dove partire, allora? Facile: dalla finale dell' anno scorso. Saranno infatti
Juan Carlos Ferrero e Carlos Moya le prime due teste di serie del torneo, puntuali
come orologi svizzeri all' appuntamento con l' amata terra rossa.
Probabile che entrambi saranno tra i protagonisti del torneo, anche alla luce
del fatto che appaiono in gran forma: giusto una settimana fa hanno spazzato
via la Croazia dalla Coppa Davis, regalando alla Spagna il passaggio del turno.
Numero tre del tabellone sarà Andy Roddick, l' americano che l' anno
scorso destò una discreta impressione proprio a MonteCarlo, ma che sembra
ancora acerbo per un trionfo sulla superficie meno adatta alla sue caratteristiche.
Non mancherà l' eterno Albert Costa, campione in carica al Roland Garros
e giocatore straordiariamente intelligente e regolare: se si dovesse aprire
un buco in tabellone possiamo star certi che sarà proprio lui il primo
ad approfittarne.
C'è Jiri Novak, sempre insidioso ma che non sembra avere più lo
smalto dello scorso anno, mentre la testa di serie numero sei è David
Nalbandian, che apre con il suo nome la nutrita pattuglia di argentini che,
sullo slancio delle imprese in Davis si presentano a Monte Carlo ben decisi
a far bene: oltre al già citato Nalbandian, io terrei d' occhio Gaston
Gaudio (per lui possibile terzo turno contro Ferrero) e Guillermo Coria, dato
in forma eccezionale e finalista a Buenos Aires meno di due mesi fa, fermato
solo da Moya.
Per concludere la carrellata dei possibili protagonisti va doverosamente ricordato
Gustavo Kuerten, già vincitore di una passata edizione e sicuramente
il più forte giocatore su terra battuta degli ultimi anni, come testimoniano
i suoi tre trionfi al Roland Garros. Dopo un grave infortunio ed un 2002 speso
per recuperare la condizione migliore, il simpatico Guga è reduce dall'
ottima finale di Indian Wells, ed il torneo di Monte Carlo potrebbe rappresentare
il suo definitivo rilancio nel tennis che conta. Infine ci sarà anche
Richard Gasquet, il baby prodigio francese che proprio sui campi del Country
Club si mise in luce per la prima volta dodici mesi fa, superando le qualificazioni,
battendo Squillari e lottando con Safin. Da allora il ragazzo è migliorato
moltissimo e, se non ha ancora il diritto ad entrare nel main draw, credo che
si sia ampiamente meritato la wild card assegnatagli dagli organizzatori. Per
lui subito un battesimo di fuoco: ad attenderlo c' è David Nalbandian,
già finalista a Wimbledon e numero dieci del mondo. Match davvero da
non perdere.
Gli italiani
Capitolo italiani: è risaputo che il nostro tennis sta attraversando
un momento forse più drammatico che difficile, ed è proprio nei
grandi tornei che viene fuori la pochezza del nostro tennis, almeno a livello
maschile: nel tabellone principale ha trovato posto il solo Davide Sanguinetti,
il quale ha usufruito dei numerosi ritiri di cui parlavamo qualche riga fa,
altrimenti anche lui avrebbe dovuto affrontare le forche caudine rappresentate
dal torneo di qualificazione.
Torneo di qualificazione nel quale hanno trovato posto tre azzurri: l' esperto
Andrea Gaudenzi, addirittura semifinalista otto anni fa, il giovane Filippo
Volandri ed il volenteroso Giorgio Galimberti. Interessante sfida generazionale
tra i primi due al primo turno, mentre per il milanese c' è la testa
di serie n. 1, ovvero lo spagnolo Alberto Martin.
Già scattate le prime partite, stasera relazionerò sui 16 match
del primo turno.
Riccardo Bisti
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