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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2004

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

TRIONFO DEL MAGO CORIA

Soltanto tre settimane fa Guillermo Coria era costretto a rinunciare ai quarti di Coppa Davis e non sapeva quando avrebbe potuto riprendere l’attività. Un dolore improvviso patito durante la finale del torneo di Miami lo obbligò a ritirarsi dal match e a sottoporsi ad accurati esami medici, sia a Miami che in Argentina. E su di lui incombeva l’ombra dell’ernia al disco, malanno che gli avrebbe compromesso la stagione. Fortunatamente questo pericolo è stato scongiurato e Guillermo ha potuto riprendere ad allenarsi in tempo per essere presente al torneo di Monte-Carlo, dove c’era una finale da difendere.
Ebbene, in questo 25 Aprile che evoca ricordi storici per tutti gli italiani, un argentino solleva al cielo il trofeo del torneo di Monte-Carlo 15 anni dopo il trionfo di Alberto Mancini. Ed anche allora lo sconfitto in finale fu un tedesco: allora Becker, oggi Schuettler.
“El Mago” ha giocato una partita semplicemente perfetta, legittimando una vittoria che mai è stata in discussione e proponendosi come miglior giocatore del mondo su terra battuta. Juan Carlos Ferrero è avvisato.
A dire il vero il 6-2, 6-1, 6-3 finale punisce forse esageratamente il generoso Schuettler, che in particolare nel primo e nel terzo set è stato in partita ed ha combattuto su ogni palla. Il tedesco ha avuto numerose palle break a disposizione ma non è riuscito a sfruttarle, mentre Coria era devastante nei turni di risposta e, come sempre, non sbagliava nulla.
Lo stesso argentino è stato onesto: “Il risultato è un po’ troppo severo. Rainer ha giocato bene ma nei momenti-chiave del match ho sempre avuto la meglio io. A questo punto spero di ripetere quando fatto da Ferrero l’anno scorso e da Kuerten in passato, i quali hanno vinto il Roland Garros dopo aver trionfato qui a Monte-Carlo. Tuttavia non voglio fare programmi a lunga scadenza, il mio unico pensiero e pensare ad un match dopo l’altro”.
Ed è forse questo il segreto di questo straordinario giocatore, che non perde un match sulla terra dalla semifinale di Parigi 2003 quando venne sconfitto da Verkerk. E’ giunta a quota 26 l’ imbattibilità del “Mago” su terra rossa, e se estendiamo la serie al torneo di Amburgo dello scorso Maggio, ci rendiamo conto che il ragazzo di Venado Tuerto ha vinto 37 degli ultimi 38 match giocati sul rosso. E se teniamo presenti i progressi che l’argentino ha ottenuto sul veloce, ci rendiamo conto che ora più che mai c’è anche lui nella corsa alla leadership mondiale.
Guillermo può essere paragonato a Chang, se non altro per la bassa statura che li accomuna: tuttavia l’argentino sembra avere più talento puramente tennistico e maggiori soluzioni tattiche rispetto all’ ex-numero 2 del mondo. Insomma, a mio parere siamo davanti ad un piccolo fenomeno, del quale sentiremo parlare molto spesso in futuro.
Dal canto suo, Schuettler non ha molto da rimproverarsi: ”Guillermo ha giocato una grande partita. Io ho cercato di fare del mio meglio, ho avuto moltissime palle break ma non le ho sfruttate. Certo, nel secondo set in effetti ho giocato proprio male. In ogni caso non dimenticherò mai questa settimana piena di vittorie e le emozioni provate su questo campo davanti ad un grande pubblico”.
Sulla partita di oggi non c’è molto da dire. Era di Schuettler il compito di fare il match: ma il tedesco, non avendo dei colpi devastanti, non è riuscito ad aprire alcuna breccia nel muro eretto da Coria, che si spostava alla grande ed alla prima opportunità sosprendeva l’ avversario con improvvise accelerazioni. Sono quindi bastate meno di 2 ore (1h e 57m) per regalare a Coria il secondo titolo stagionale, un cospicuo assegno ed il terzo posto nella classifica stagionale.
Si chiude così questa edizione del torneo di Monte-Carlo, forse impoverita da qualche assenza di troppo, ma che per quel che si è visto in campo si è rivelata all’ altezza delle aspettative.
C’è stato un vincitore di prestigio, un giocatore come Safin in grande spolvero, un “ritorno eccellente” da parte di Schuettler e alcuni buoni match, sin dai primi turni. Forse non abbiamo assistito ad una settimana memorabile, ma se qualche spettatore mi dicesse di non essersi divertito…Beh, farei molta, ma molta fatica a credergli.

FINALE
Guillermo Coria (Argentina) def. Rainer Schuettler (Germany) 62 61 63

Finale Doppio
Henman/Zimonjic d (7)Etlis/Rodriguez 75 62

Riccardo Bisti

hernangumy@libero.it

E anche per quest'anno un grande ringraziamente da parte mia, e immagino anche da parte dei moltissimi lettori, al nostro bravissimo Ricky.

Michele

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