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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2005

Servizio a cura di Riccardo Bisti - foto a cura del nostro inviato Ambrogio de Michelis

SABATO IN CENTRO? NO, SUL CENTRALE

Montecarlo darà il via alla sfida Nadal-Gasquet, i due teenager d'oro del tennis

MONACO, 15 APRILE 2005 - Evidentemente il Country Club gli porta fortuna. Tre stagioni fa, a nemmeno 16 anni, spazzolò via Squillari e mise paura a Safin: tutti pensarono al nuovo messia.

Oggi ci ritroviamo a celebrare uno dei migliori match di questo scorcio di stagione: Richard Gasquet ha scelto avversario e cornice giusta per conquistarsi le prime pagine dei giornali.
L’ avversario è il Re di cui ieri tessevo le lodi, alla sua seconda sconfitta del 2005, e il luogo è lo stesso dove nel 2002 ai rivelò al mondo: il campo centrale di Montecarlo.
Come un cerchio che si chiude: la vittoria su Squillari fece nascere una stella, mentre il capolavoro di oggi contro Federer potrebbe essere la sua consacrazione nell'elite del tennis.
E' particolare la storia di Gasquet: ha impugnato la prima racchetta all'età di 4 anni, e ben presto ci si rese conto che nel suo braccio c'era magia. A 9 anni una rivista specializzata gli dedicò una copertina, e nel 1999 stravinse il titolo europeo under 14, per poi giungere alla fragorosa esplosione di cui parlavamo qualche riga fa.

Nel frattempo, però, si affacciava nel tennis un altro ragazzo del 1986, anch'egli talento precoce: Rafael Nadal-Parera. E i confronti tra i due si sono sprecati sin dall'inizio.
La forza bruta dell'iberico o la classe sopraffina del transalpino? I macigni di Nadal o le carezze di Gasquet? Domande ricorrenti, frequenti, inevitabili.
Le ultime stagioni ci hanno dato qualche risposta: Nadal è cresciuto in modo impressionante, ha superato alcuni malanni, ha vinto il suo primo torneo, ha impresso a sua firma nella Davis spagnola e ha iniziato la stagione in modo funambolico: è già uno spauracchio, insomma. La crescita di Gasquet, invece, è stata graduale: tanti challenger, alcune sconfitte e un pò di gavetta.
Spesso lo si è visto nei torneuzzi italiani, specie a Napoli, dove si è sempre fatto onore, vincendo un paio di volte.
La mia impressione è che il buon Richard abbia evitato il rischio di bruciarsi, costruendosi quella "corazza" che nel tennis di oggi è indispensabile.
Quanti talenti, e in quanti sport, abbiamo visto perdersi perché emersi troppo presto? Tanti, troppi.
Beh, credo che questi anni di tornei minori abbiano scongiurato questo pericolo per Gasquet.
Oggi il francesino ha regalato un spettacolo fantastico, giocando a viso aperto contro un Federer tutt'altro che propenso alla sconfitta, forse solo un po' stanco dalla battaglia di ieri.
Meraviglioso nel secondo set, dolcemente umano nel terzo, quando sul 5-2 è stato assalito dal braccino, e coraggioso nel riuscire a chiudere nel "jeu-decisif" mentre aleggiavano i fantasmi del primo set. Quel rovescio, poi. Da applausi per chiunque, da rosewalliana poesia per noi romantici.
E domani la semifinale lo vedrà proprio contro quel Nadal che gli ha reso meno assillanti questi anni di crescita.
Nadal è il favorito del torneo: oggi ha maltrattato Gaudio e il suo furore agonistico sembra non finire mai. Le premesse per un match che faccia epoca, perché il primo di una lunga serie, ci sono tutte. Starà ai due enfant-prodige confermare quel che tutti predicono.
Nell'altra semifinale vedremo la “revancha” dell’ epilogo 2003: Ferrero-Coria. Lo spagnolo oggi ha passeggiato sui cocci di uno stremato Volandri, mentre il santafecino ha prevalso alla distanza su Ferrer, altro elemento “hot”. Ferrero piace, ma non convince fino in fondo. Coria sta tirando a lucido le sue armi in direzione Parigi: il mio pronostico va a lui.

Risultati di Venerdi 15 Aprile 2005

Singolare - 1/4 de finale

(Q)R Gasquet (FRA) d (1)R Federer (SUI) 67 (1) 62 76(8) - Saved 3 M.P.
(WC)J Ferrero (ESP) d F Volandri (ITA) 62 63
(11) R Nadal (ESP) d (4)G Gaudio (ARG) 63 60
(6)G Coria (ARG) d D Ferrer (ESP) 36 64 63

Riccardo Bisti

concapas@tin.it


Ambrogio De Michelis

ambrogiodemichelis@montecarlo-online.net

 

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