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Tennis Master-Series di Monte-Carlo 2005
Servizio a cura di Riccardo Bisti - foto a cura del nostro inviato Ambrogio de Michelis
NADAL, L’ URLO DI UN “CICLON”
Da Manacòr con tennis animalesco, grinta da guerriero e gambe da felino: Montecarlo è sua.
MONACO, 16 APRILE 2005 - Un paio di domeniche fa, conclusa la finale di Miami, alcuni giornalisti cercavano Rafael Nadal per strappargli qualche dichiarazione: ma non lo trovavano. Il maiorchino era su un campo secondario ad allenarsi, con la solita, feroce, applicazione. Piccolo particolare: aveva sulle gambe 5 set e 4 ore di gioco. Bene, io credo che il seme della vittoria monegasca di Nadal sia germogliato con quel furibondo allenamento avvenuto immediatamente dopo una brutta sconfitta.
Una pausa “fisiologica” al torneo di Valencia non
ha scalfito le certezze dello spagnolo, che a Monte-Carlo ha vinto il suo primo
Masters Series in carriera. E lo ha vinto a modo suo: di forza.
Perché è con la forza che il fenomenale spagnolo ha smontato la
resistenza del miglior Coria stagionale, in una partita che di fatto si è
giocata su pochi punti, vinti tutti dall’iberico. L’immagine-simbolo
di questa finale è stata una palla break per il santafesino nel nono
game del quarto set, palla break che probabilmente avrebbe prolungato il match
al quinto set. Coria ha infilato una serie di colpi che contro chiunque sarebbero
stati vincenti, ma Nadal li rimandava di là con la forza della rabbia.
Come si è concluso lo scambio? Con un dritto in contropiede da orgasmo
agonistico.
Nadal è partito in sordina, cedendo il servizio nel game d’apertura, ma una volta prese le misure a Coria ha iniziato a macinare tennis, approfittando del nervosismo e dei troppi errori gratuiti dell’argentino, che non trovava di meglio che lamentarsi per la pioggerellina che cadeva sul centrale. Risultato? 6-3, 6-1, senza storia.
Poi Coria si è ricordato di essere “Mago”,
e nel terzo parziale ha rifilato un cappotto a Nadal, riempiendolo di palle
alte e senza peso sul suo colpo meno incisivo, il rovescio.
Nel quarto Nadal è partito a razzo, e si portava rapidamente sul 4-1
prima di subire il ritorno di Coria che dava l’impressione di iniziare
a crederci. Poi, sul 4 pari, il punto che abbiamo già raccontato, e l’epilogo
al dodicesimo game. Giusto, per quel che si è visto in campo. Perché,
quando Coria ti riempie di smorzate e tu le prendi tutte vuol dire che stai
alla grande. E che meriti di vincere.
Vittoria da predestinato, dunque, per l’indio cresciuto dallo zio Toni a pane e bordate di dritto: “Colpisci più forte che puoi!” gli urlava, dopo ciascuna delle migliaia di palle corte e molli che gli aveva lanciato. Messaggio recepito: per informazioni chiedere alle decine di avversari intontiti dalla sua cattiveria.
Va quindi in archivio una splendida edizione del torneo di Monte-Carlo dove, per l’ennesima volta, hanno avuto torto gli assenti: abbiamo visto tutto, in questa settimana monegasca: la consacrazione di Nadal, le illuminazioni di Gasquet, il coraggio di Federer, il ritorno di Ferrero e la conferma che, se parli in castigliano, sul “polvo de ladrillo” hai magicamente qualche chance in più.
Chiudiamo con una constatazione: dopo il trionfo a Monte-Carlo,
gli ultimi quattro vincitori del Country Club hanno conseguito i seguenti risultati
al Roland Garros: 2 vittorie (Kuerten e Ferrero) e 2 finali (Coria e ancora
Ferrero). Fatta la constatazione, a voi le conclusioni…
Singolare - Finale
(11)R Nadal (ESP) d (6)G Coria (ARG) 63 61 06 75
Alcune foto della finale:
Si osserva un minuto di silenzio in memoria di S.A.S. il Principe Ranieri III di Monaco, sia sugli spalti che in campo
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Adesso è il turno degli inni nazionali, spagnolo ed argentino
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Due immagini di Coria in azione
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Nadal al servizio

Siamo al matchpoint..... è fatta! Nadal trionfa a Monte-Carlo
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La canonica stretta di mano tra i due contendenti

E' il momento della premiazione
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Il vincitore può finalmente alzare il trofeo
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Dettaglio di uno dei trofei che Nadal si porta a casa, ed alcune immagini della conferenza stampa post-match
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Riccardo Bisti
Ambrogio de Michelis
ambrogiodemichelis@montecarlo-online.net
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