VAI ALL'EDIZIONE 2008 DEL TMS DI MONTE-CARLO
Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
MONACO, 16 APRILE 2006
MONTE CARLO PER SPECIALISTI
Tradizione, prestigio e una cornice incantevole: puntuale come sempre, ecco
il torneone del Country Club, uno di quegli eventi facilmente etichettabili
come “imperdibilie”. E, per il quinto anno consecutivo, ci siamo
noi di montecarlo-online.net per raccontare storie, aneddoti e quant’
altro offrirà la settimana monegasca.
“Monte Carlo per specialisti”, abbiamo titolato. I motivi sono sostanzialmente
due: il primo è legato alla storia del torneo. Se andate a dare un’
occhiata all’ albo d’ oro, vi accorgerete che il Country Club è
storicamente riserva di caccia per terraioli incalliti (di lusso, extra-lusso,
ma pur sempre terraioli). L’ unico “intruso” nell’ albo
d’ oro recente è Cedric Pioline, inatteso vincitore nel 2000.
Il secondo motivo va individuato nelle defezioni che hanno attanagliato l’
edizione che sta per iniziare. Tutta gente che, potesse, farebbe volentieri
a meno dell’ intera stagione su terra.
Roddick, Hewitt, Blake: ecco alcuni dei nomi che hanno rinunciato alla Costa
Azzurra pur di ritardare il loro esordio sull’ odiata polvere di mattone
made in Europe.
A partir da qui mi sento di fare la prima riflessione: spesso si dice che le
assenze (specie se di giocatori belli, ricchi e famosi) intacchino il prestigio
del torneo. Spesso è così.
Ma non è il caso di Monte Carlo. Andate a guardarvi i risultati sul “rosso”
dei “forfaittari” e capirete che nel Principato avrebbero fatto
le comparse o poco più. Decisamente meglio la presenza di qualche terraiolo
affamato di vittorie e assetato di punti. E pazienza se il “cut-off”
è un po’ più alto rispetto alla media dei Masters Series.
A Monte Carlo avremo il meglio del meglio che la terra rossa può offrire:
prepariamoci ad assistere a scambi durissimi, recuperi mozzafiato e calzini
intrisi di terra. Massì, possiamo dirlo: BEVENUTI SUL ROSSO, poffarbacco.

QUALIFICAZIONI: AZZURRO INTENSO
Oggi sono partite le qualificazioni: è stato un Sabato entusiasmante
per i seguaci del tennis italico, con 6 vittorie (su 6!) per i nostri portacolori.
Dopo aver ricordato che anche il numero 211 ha potuto giocare (troppo, troppo
per un torneo così importante), soffermiamoci sulle imprese degli azzurri.
Due righe per i prodi (niente politica qui, sia chiaro…) Cipolla e Bolelli,
capaci di battere avversari con una classifica superiore alla loro.
Bravissimo il romano, giustiziere dell’ ex top-ten Nicolas Lapentti, puntuale
il bolognese, uscito alla distanza contro lo sgraziato Berrer.
Bolelli (insieme a Fognini e Naso) è una delle tre speranze del nostro
tennis, e fa piacere vederlo misurarsi a questi livelli. Di lui si dice un gran
bene, e se un grande coach come Pistolesi lo ha accolto nel suo team, vuol dire
che il diamante è puro. Aspettiamo di vederlo sgrezzato.
Compitini per Di Mauro e Starace, bene il duo aretino Bracciali-Luzzi.
C’ è anche Galimberti: reduce dal future di Civitavecchia, partirà
sfavorito contro Garcia Lopez.
In un tabellone modesto, permettetemi di sottolineare la vittoria del monegasco
Balleret, vincitore sul fantasma di Portas, uno che 5 anni fa vinceva Amburgo
a suon di palle corte. Come passa il tempo.
UNA DOMENICA DA GODERE…
Nell’ ultimo turno di qualificazioni, quello che darà accesso
al main-draw, spicca il match tra Bolelli e Djokovic, promessa del tennis serbo
(e non solo): Simone parte sfavorito ma ha il vantaggio di non aver nulla da
perdere. Attendiamo conferme.
Avremo 2 derby azzurri, che rimpingueranno la presenza italica nel tabellone
principale: vedo favoriti Starace (su Cipolla) e Di Mauro (su Luzzi, ma su questo
non scommetterei).
Ultimo appunto, che poi è un consiglio per chi passerà la Pasqua
sollazzandosi al Country Club: andate a vedere il match di Bjorkman! Giocare
il singolo come fosse il doppio: è questo il credo del simpaticissimo
(ex) campione di Vaxjo. Impossibile non divertirsi.

…PER UNA SETTIMANA DA IMPAZZIRE
Come tradizione, oggi a mezzogiorno è stato sorteggiato il tabellone
principale. Siamo convinti che, fosse stato chiesto a lui di compilarlo, Roger
Federer non avrebbe fatto di meglio. Per sé stesso, obviously. La parte
alta del tabellone, quella presidiata dal campione svizzero, sembra più
arida del deserto di Gobi (dire Sahara era poco originale, cercate di capirmi).
Ljubicic (a disagio sulla terra), Davydenko (Mr. Piazzamenti) e Ferrero (in
rottura prolungata) sono, sulla carta, gli avversari più ostici per sua
maestà Roger. In pratica dovrebbero essere Ferrer e uno tra Moya e Gonzalez
(avversari in un pirotecnico primo turno) i veri ostacoli per il Re nella sua
corsa verso la finale.
Che lo vedrebbe opposto al reduce di una parte bassa colma di specialisti e
grandi giocatori. Con un grande interrogativo: come troveremo Nadal, che 12
mesi fa lasciammo con il trofeo tra le braccia? Dopo un inizio 2006 esplosivo,
il fenomeno di Manacor ha lasciato trasparire qualche crepa nei suoi robotici
meccanismi: sarà protagonista, ne siamo certi, ma riuscirà a ripetere
il dominio dell’ anno scorso? Di questo lo siamo un po’ meno.
Anche perché i vari Nalbandian, Gaudio, Coria (se ha smaltito la sindrome
da doppio fallo) avranno tutta l’ intenzione di mettergli i bastoni tra
le ruote…ehm, tra le corde. Senza dimenticare un certo Marat Safin, che
nella terra amica di Valencia è parso in ripresa.
Fine degli sproloqui odierni. Buon tennis a tutti, quello senz’ altro.
Riccardo Bisti
riccardobisti@montecarlo-online.net
Torna all'indice di questa rubrica
![]()