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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

MONACO, 16 APRILE 2006

MONTE CARLO PER SPECIALISTI

Tradizione, prestigio e una cornice incantevole: puntuale come sempre, ecco il torneone del Country Club, uno di quegli eventi facilmente etichettabili come “imperdibilie”. E, per il quinto anno consecutivo, ci siamo noi di montecarlo-online.net per raccontare storie, aneddoti e quant’ altro offrirà la settimana monegasca.
“Monte Carlo per specialisti”, abbiamo titolato. I motivi sono sostanzialmente due: il primo è legato alla storia del torneo. Se andate a dare un’ occhiata all’ albo d’ oro, vi accorgerete che il Country Club è storicamente riserva di caccia per terraioli incalliti (di lusso, extra-lusso, ma pur sempre terraioli). L’ unico “intruso” nell’ albo d’ oro recente è Cedric Pioline, inatteso vincitore nel 2000.
Il secondo motivo va individuato nelle defezioni che hanno attanagliato l’ edizione che sta per iniziare. Tutta gente che, potesse, farebbe volentieri a meno dell’ intera stagione su terra.
Roddick, Hewitt, Blake: ecco alcuni dei nomi che hanno rinunciato alla Costa Azzurra pur di ritardare il loro esordio sull’ odiata polvere di mattone made in Europe.
A partir da qui mi sento di fare la prima riflessione: spesso si dice che le assenze (specie se di giocatori belli, ricchi e famosi) intacchino il prestigio del torneo. Spesso è così.
Ma non è il caso di Monte Carlo. Andate a guardarvi i risultati sul “rosso” dei “forfaittari” e capirete che nel Principato avrebbero fatto le comparse o poco più. Decisamente meglio la presenza di qualche terraiolo affamato di vittorie e assetato di punti. E pazienza se il “cut-off” è un po’ più alto rispetto alla media dei Masters Series.
A Monte Carlo avremo il meglio del meglio che la terra rossa può offrire: prepariamoci ad assistere a scambi durissimi, recuperi mozzafiato e calzini intrisi di terra. Massì, possiamo dirlo: BEVENUTI SUL ROSSO, poffarbacco.

QUALIFICAZIONI: AZZURRO INTENSO

Oggi sono partite le qualificazioni: è stato un Sabato entusiasmante per i seguaci del tennis italico, con 6 vittorie (su 6!) per i nostri portacolori. Dopo aver ricordato che anche il numero 211 ha potuto giocare (troppo, troppo per un torneo così importante), soffermiamoci sulle imprese degli azzurri. Due righe per i prodi (niente politica qui, sia chiaro…) Cipolla e Bolelli, capaci di battere avversari con una classifica superiore alla loro.
Bravissimo il romano, giustiziere dell’ ex top-ten Nicolas Lapentti, puntuale il bolognese, uscito alla distanza contro lo sgraziato Berrer.
Bolelli (insieme a Fognini e Naso) è una delle tre speranze del nostro tennis, e fa piacere vederlo misurarsi a questi livelli. Di lui si dice un gran bene, e se un grande coach come Pistolesi lo ha accolto nel suo team, vuol dire che il diamante è puro. Aspettiamo di vederlo sgrezzato.
Compitini per Di Mauro e Starace, bene il duo aretino Bracciali-Luzzi.
C’ è anche Galimberti: reduce dal future di Civitavecchia, partirà sfavorito contro Garcia Lopez.
In un tabellone modesto, permettetemi di sottolineare la vittoria del monegasco Balleret, vincitore sul fantasma di Portas, uno che 5 anni fa vinceva Amburgo a suon di palle corte. Come passa il tempo.

UNA DOMENICA DA GODERE…

Nell’ ultimo turno di qualificazioni, quello che darà accesso al main-draw, spicca il match tra Bolelli e Djokovic, promessa del tennis serbo (e non solo): Simone parte sfavorito ma ha il vantaggio di non aver nulla da perdere. Attendiamo conferme.
Avremo 2 derby azzurri, che rimpingueranno la presenza italica nel tabellone principale: vedo favoriti Starace (su Cipolla) e Di Mauro (su Luzzi, ma su questo non scommetterei).
Ultimo appunto, che poi è un consiglio per chi passerà la Pasqua sollazzandosi al Country Club: andate a vedere il match di Bjorkman! Giocare il singolo come fosse il doppio: è questo il credo del simpaticissimo (ex) campione di Vaxjo. Impossibile non divertirsi.

…PER UNA SETTIMANA DA IMPAZZIRE

Come tradizione, oggi a mezzogiorno è stato sorteggiato il tabellone principale. Siamo convinti che, fosse stato chiesto a lui di compilarlo, Roger Federer non avrebbe fatto di meglio. Per sé stesso, obviously. La parte alta del tabellone, quella presidiata dal campione svizzero, sembra più arida del deserto di Gobi (dire Sahara era poco originale, cercate di capirmi).
Ljubicic (a disagio sulla terra), Davydenko (Mr. Piazzamenti) e Ferrero (in rottura prolungata) sono, sulla carta, gli avversari più ostici per sua maestà Roger. In pratica dovrebbero essere Ferrer e uno tra Moya e Gonzalez (avversari in un pirotecnico primo turno) i veri ostacoli per il Re nella sua corsa verso la finale.
Che lo vedrebbe opposto al reduce di una parte bassa colma di specialisti e grandi giocatori. Con un grande interrogativo: come troveremo Nadal, che 12 mesi fa lasciammo con il trofeo tra le braccia? Dopo un inizio 2006 esplosivo, il fenomeno di Manacor ha lasciato trasparire qualche crepa nei suoi robotici meccanismi: sarà protagonista, ne siamo certi, ma riuscirà a ripetere il dominio dell’ anno scorso? Di questo lo siamo un po’ meno.
Anche perché i vari Nalbandian, Gaudio, Coria (se ha smaltito la sindrome da doppio fallo) avranno tutta l’ intenzione di mettergli i bastoni tra le ruote…ehm, tra le corde. Senza dimenticare un certo Marat Safin, che nella terra amica di Valencia è parso in ripresa.
Fine degli sproloqui odierni. Buon tennis a tutti, quello senz’ altro.

Riccardo Bisti

riccardobisti@montecarlo-online.net

 

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