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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
MONACO, 17 APRILE 2006
VIA, ED E’ SUBITO ITALIA
Alè, si parte. Sarà il nostro Volandri, nel rispetto di una tradizione
che vede gli azzurri trattati con un occhio di riguardo, ad aprire il campo
centrale nel giorno di Pasquetta.
Corsi e ricorsi storici: l’ anno scorso il nostro numero 1 dovette maratoneggiare
contro un paio di argentini, prima di cedere per sfinimento a Ferrero. Anche
nel 2006, se vorrà fare strada, dovrà battere un paio di pamperos:
si comincia con il simpatico Acasuso, un tipo che dalle sue parti chiamano “Chucho”
(Asinello) per il suo far sornione.
Occhio, però: i precedenti parlano di un “Filo” in gran difficoltà
con l’ argentino, vincente in 3 occasioni su 4. Sarà un incontro
importante per entrambi: il livornese per iniziare la scalata verso l’
olimpo dei terraioli (scala da cui, troppe volte, è stato buttato giù),
il misionero per confermare i progressi che lo vedono sempre più falco
e sempre meno ciuccio.
Occhio ad Acasuso: è uno che sa giocar bene in tutte le zone del campo,
ha mezzi fisici straordinari e un rovescione scuola Vilas che può far
male. Uno scommettitore diceva di lui, appena due mesi fa: “Vale i primi
3 del mondo sulla terra”. Occhio, chi scommette (di solito) ci capisce
più di noi…
Vincesse, Volandri avrebbe il vincitore di Gaudio-Henman, ultimo match sul campo
centrale. I pronostici dicono Argentina, anche se il buon Tim conduce 3-0 negli
scontri diretti, uno dei quali proprio a Monte Carlo un lustro fa. Superata
la trentina, ormai fallito l’ obiettivo di una carriera, che tipo di stimoli
potrà avere il suddito di Sua Maestà? Si accontenterà di
deliziare il pubblico con un tennis che ormai non c’ è più?
Ai passanti del gattone di Temperley l’ ardua sentenza.
A proposito di anzianotti con la racchetta in mano, il Court des Princes (nome
pomposissimo per un campo orribilissimo) vedrà in scena il derby italiano,
dove nonno-Sanguinetti testerà i progressi di speranza-Seppi. Li abbiamo
visti contro a Palermo non più tardi di 6 mesi fa, vinse facile l’
altoatesino. L’ inizio stagione di “Dado” non ci dà
motivi per pensare che finirà diversamente.
Pensieri più complessi, invece, riguardano il match tra Di Mauro e Wawrinka.
Già fa tenerezza vederlo lì, il soldatino siciliano, nel circolo
più snob del pianeta. Il panzerotto svizzero, fuori dalle montagne di
Gstaad, sulla terra fa meno paura. Coraggio Alessio, si può.
IL FASCINO DEI CAMPI LATERALI
Ah, dimenticavo: oggi esordiscono il numero 1 e il numero 3 del mondo. Federer-Djokovic
e Nalbandian-Malisse saranno, probabilmente, i match più ambiti dai network
internazionali.
Ma noi impazziamo dalla voglia di fare gli alternativi, e allora riempiamo di
sana enfasi pennivendola i match che si giocheranno sul campo 9.
Ah, il campo 9 del Country Club. Imboscato lassù, con una tribunetta
talmente angusta da competere con quella del campo comunale di Roccacannuccia,
sarà il teatro di match che valgono migliaia di dollari. Fantastico.
Sul nostro campo preferito si alterneranno questi match: Karlovic-Martìn
(vincerà lo spagnolo solo per un motivo: perché ci siamo stufati
di sentir dire, ogni volta che si generalizza sui pallettari: “Sembra
un Alberto Martìn qualunque”. Dai Alberto, fagliela vedere ai cialtroni
del Bar Tennis), Nieminen-Vliegen nel derby del Nord, Korolev-Stepanek in quello
dell’ Est (occhio al russo, è interessante) e Chela-Rusedski, dove
l’ anglo-canadese cercherà di far uscire di testa l’ eroe
(mooolto per caso) della Davis argentina.
UN INDIGENO IN PARADISO
Ieri, tra un uovo e una colomba, si sono ultimate le qualificazioni. Ebbene
si, anche il Principato di Monaco avrà un suo esponente nel tabellone.
Si chiama Balleret, e ha fatto ballare il sempre più traballante Bjorkman,
per la prima volta dal 1995 assente dal draw.
Noi abbiamo piazzato i reduci dei derby. A Di Mauro farà compagnia Luzzi.
Ci salutano, invece, Bracciali, Galimberti e Bolelli, con rimpianti solo per
“Braccio”, che ha finito la benzina sul 4-2 per lui al terzo contro
Hernych. Che anche lui patisca il caro-petrolio?
Ce n’ è da vedere, insomma. Speriamo di avervi invogliati a fare
un salto ai campi…E se non ci siamo riusciti, bè, andateci lo stesso:
almeno vi renderete conto quanto sia facile fare filosofia spicciola sul tennis…
Riccardo Bisti
riccardobisti@montecarlo-online.net
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