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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006
Servizio a cura di Riccardo Bisti:
MONACO, 17 APRILE 2006
FILO, STAVOLTA E’ BOCCIATURA
Gli italiani, affossati dalla cultura (?) calcistica del “vincere a tutti
i costi”, negli altri sport si esaltano solo se salta fuori un campione
o se si vince qualcosa a livello di squadra.
Contrario a tale ragionamento, non ho mai dato gran credito alle critiche rivolte
ai nostri tennisti. Nel tennis, obiettivamente, siamo indietro: ma non è
un buon motivo per criticare i giocatori. Non si può chiedere a un tennista
più di quel che può dare: spesso, affamati di gloria, siamo caduti
in questo errore. Abbiamo chiesto troppo a Camporese, abbiamo chiesto troppo
a Gaudenzi, ho l’ impressione che si stia chiedendo troppo a Volandri.
“Filo” è un ottimo giocatore, con due limiti precisi: uno,
mentale, è la scarsa convinzione nei propri mezzi al di fuori della terra
rossa; l’ altro, tecnico, risiede in un servizio inadeguato per i ritmi
d’ oggi. In altre parole: combattere i cannoni armati di fionda.
Con questi fardelli, il livornese è arrivato ad essere il trentesimo
tennista del pianeta. Non male, eh? Eppure qualcuno sembra essersene dimenticato.
Questo lungo preambolo per dire che chi scrive ha grande stima in Volandri e
lo ammira per come ha ottimizzato le sue risorse.
Risorse che oggi sono tragicamente venute meno contro Josè Acasuso, nel
match inaugurale del torneo di Monte Carlo. Falloso ed incapace di variare,
Volandri ha racimolato 6 giochi in un’ ora e 20 minuti contro un avversario
tutt’ altro che irresistibile, ed anzi in giornata-no col servizio.
La stagione sul rosso è entrata nel vivo, e la classifica di “Filo”
si basa all’ 80% sul mattone tritato: urge una scossa, please.
L’ Italia che ride, invece, ha gli occhi glaciali di Seppi e lo sguardo
incantato di Di Mauro. Un po’ laboriosa la vittoria del bolzanino nell’
“Italian-Battle” contro Sanguinetti, più meritevole l’
exploit del siracusano, capace di estromettere Wawrinka. “E’ un’
emozione incredibile essere qui e passare un turno. Sono arrivato un po’
tardi, ma ho ancora qualche anno per giocare a questi livelli: A inizio anno
avevo capito che potevo fare il salto di qualità..Ed eccomi qui”.
Averne.

FEDERER A FATICA
In una giornata dapprima nuvolosa eppoi soleggiata, ci sono voluti 3 set e qualche patema per permettere a Federer di avere la meglio su Djokovic. Questo serbo gioca davvero bene, e se lo stesso Roger dice di lui: “E’ un ottimo giocatore da fondocampo”, bè, non c’ è che da tenerlo d’ occhio. Ma, azzurri e Sua Maestà a parte, ogni match giocato oggi sarebbe una piccola storia da raccontare. Esigenze di tempo mi obbligano a stringere, allora vi mando alcune cartoline (verbali) dal Principato: Monfils che annega nella nuova capigliatura e cede di schianto a Pollicino Rochus; Henman che affoga in un gioco sempre meno lucido e colleziona una brutta figura; Hernych e Benneteau che danno vita ad un duello rusticano che profuma d’ altri tempi; “Beto” Martìn (si è capito che simpatizziamo per lui?) che disinnesca le bordate di Karlovic e ora dovrà fronteggiare la sciabola reale di Federer; Malisse che perde da Nalbandian ma almeno non viene colto da tachicardia come 4 anni fa a Wimbledon.

CURIOSITA’ NON SOLO TENNISTICHE
Motivi di interesse della seconda giornata? Personalmente ne ho uno, irresistibile:
vedere quante ragazzine affolleranno l’ angusta tribunetta del campo 9
durante il match di Feliciano Lopez. Loro sono tipe da ripresa TV, da palchi
sul centrale: sfideranno la plebea ferraglia del “9” pur di sostenere
(?) il loro eroe? Sarà importante verificarlo. Tornando a racchette e
palline, c’ è grande attesa per gli esordi di Safin e Nadal. Mathieu
e Clement sono due ottimi test per verificare lo stato di forma dei due più
credibili aspiranti al trono di Federer.
Al di là di questo, ce n’ è per tutti i gusti: un succoso
Moya-Gonzalez per chi vuole qualità già al primo turno, i tocchi
di Santoro a colazione per chi ha nostalgia dei gesti bianchi, e un terrificante
Ferrer-Massu per chi adora l’ agonismo nella sua essenza più pura.
Ah, dimenticavo: guai a non fare una capatina sul campo 2 subito dopo pranzo:
l’ indigeno Balleret darà l’ assalto a Cristophe Rochus dalla
barbetta incolta. Speriamo vinca, dall’ esultanza del pubblico capiremmo
quanti sono i monegaschi che vanno al torneo. Me lo sono sempre chiesto.

RISULTATI ODIERNI
Simple - Premier tour
(WC)M Llodra (FRA) d. B Pashanski (SCG) 63 60
J Acasuso (ARG) d. F Volandri (ITA) 64 62
A Martin (ESP) d. I Karlovic (CRO) 64 76(3)
(3)D Nalbandian (ARG) d. X Malisse (BEL) 64 64
(Q)J Hernych (CZE) d. (WC)J Benneteau (FRA) 76(9) 46 76(4)
K Vliegen (BEL) d. (14)J Nieminen 16 64 76(5)
O Rochus (BEL) d. G Monfils (FRA) 46 64 61
A Seppi (ITA) d. D Sanguinetti (ITA) 26 61 64
(10)R Stepanek (CZE) d. E Korolev (RUS) 62 76(5)
(1)R Federer (SUI) d. (Q)N Djokovic (SCG) 63 26 63
(9)N Kiefer (GER) d. M Mirnyi (BLR) 64 46 76(2)
(11)J Ferrero (ESP) d. D Tursunov (RUS) 61 62
(7)G Gaudio (ESP) d. T Henman (GBR) 61 63
(Q)A Di Mauro (ITA) d. S Wawrinka (SUI) 62 64
(15)T Robredo (ESP) d. L Horna (PER) 63 64
J Chela (ARG) d. G Rusedski (GBR) 64 67(5) 61
Riccardo Bisti
riccardobisti@montecarlo-online.net
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