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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

MONACO, 18 APRILE 2006

RAFA, CI SEMBRI UMANO…

L’ inizio è stato traumatizzante. Agghindato in un canottierone giallo, poderoso nella sua muscolatura, Nadal faceva quasi paura. Ha portato a casa i primi 3 giochi con una veemenza tale da ricondurci al suo devastante 2005. Dall’ altra parte il piccolo Clement sembrava quasi sparire, travolto dall’ energia del campione uscente. E pensare che il francese, non più tardi di due mesi fa, aveva prevalso sul convalescente Nadalito.
Poi, pian piano, gli schemi ed il gioco frizzante del transalpino hanno iniziato a punzecchiare il campione uscente: ne è venuta fuori una bella partita, con Clement capace di giocarsela alla pari e il maiorchino brillante ma non esplosivo.
La differenza, al solito, l’ hanno fatta i punti importanti: un break al nono gioco del secondo set ha consegnato la vittoria allo spagnolo, abilissimo nello sfruttare quattro delle cinque palle break avute a disposizione.
L’ impressione, tuttavia, è che Nadal sia ancora lontano dai picchi di rendimento raggiunti lo scorso anno. Nulla di preoccupante, per carità, ma in altri tempi Clement avrebbe fatto tre giochi. Al massimo. Delle due l’ una: o si sta “federerizzando”, cioè alza il livello di gioco solo quando serve, oppure è in leggero ritardo di condizione. Ai prossimi turni e tornei l’ ardua sentenza.
Ci siamo stufati, sinceramente, di dire sempre le stesse cose quando Safin perde (e male) un match che lo vede favorito. Per stavolta, ma solo per stavolta, c’ è l’ alibi di una semifinale a Valencia non ancora smaltita (però il francesino Simon, finalista nello stesso torneo, ha giocato e vinto bene il suo match). Esaurita la difesa, l’ accusa avrebbe mille e mille argomentazioni: a partir dal ritornello “Come si fa a sprecare un talento così?”. Basta, non ne possiam più di processi anti-Safin.
Quando avrà voglia di dare il massimo, bè, lo incenseremo. Quando farà 5 games con il Mathieu di turno (che poi tanto pellegrino non è), non faremo altro che prenderne atto. Punto.

VERDE, BIANCO, ROSSO…E BLUE

Giornata agrodolce per il “Blue Team”, che nell’ occasione rappresentava tutto il tennis tricolore.
La ghenga in questione è composta da Starace e Bracciali (nonché da Luzzi), e muove da Arezzo in cerca di gloria sotto la guida di Umberto Rianna, coach di esperienza (vera) e qualità.
Il campano, beneficiario di tabellone e circostanze favorevolissime, ha vinto in due set contro Mahut. Troppo a disagio sul lento il francese, più che Mahut, a rete sembrava un mammut.
Starace così così nel primo set (occhio: alcune indeisioni potrebbero costar caro contro avversari più insidiosi), bene nel tie break e logico dominatore alla distanza. “Non ho alcuna intenzione di pensare al Roland Garros: l’ anno scorso è stata la mia rovina” , ha filosofeggiato “Poto”.
Bene Bracciali, nonostante la sconfitta. Entrato nel draw grazie al ritiro di Haas, ha tolto un set a Hrbaty, uno che ha fatto semifinale a Parigi e, non si offenda “Braccio”, è più forte di lui. Per l’ aretino sarà importante non perdere fiducia in queste settimane, in attesa dell’ amata erbetta.
Il resto della giornata è filato via liscio: nel complesso il primo turno ha estromesso solo due teste di serie, nemmeno di gran richiamo (Nieminen e il rifiatante Dakydenko). E’ piaciuto Berdych, capace di asfissiare Santoro, mentre in chiusura di programma Gonzalez ha travolto Moya alla distanza: avessero più costanza, ‘sti due…

ITALIA A RISCHIO, MONACO PURE

Tra oggi e domani il tabellone avrà un’ importante scrematura. Si parte con un secondo turno privo di match entusiasmanti, almeno sulla carta, ma utile a noi guardoni per schiarirci le idee.
Due azzurri su tre partono sfavoriti: Seppi non sembra aver le armi per contrastare Nalbandian, mentre Di Mauro ci sembra superiore a Stepanek solo in simpatia (doppio 6-0 per Alessio, lì). L’ anno scorso, a Roma, il ceko ha fatto faville: memore della sua vittoria su Chela e di un pirotecnico set contro Nadal, devo darlo favorito. Terra e familiar campo 9 basteranno per il siciliano? Speriam di si. Gli occhi azzurrissimi di Soderling, invece, saranno il crocevia per le ambizioni di Starace: poche storie, è una partita da vincere.
Sciovinismo a parte, Federer dovrebbe aver vita facile su Martìn, mentre verosimilmente si concluderà la favola di Benjamin Balleret, monegasco de Monaco (mica come l’ opportunista Lisnard), che affronterà topolino Grosjean sul campo 1. Questo bestione di 185 centimetri per 85 kg viene da una famiglia di tennisti e, poverino, ha iniziato a giocare a tennis sugli stessi campi del torneo, e ascolta le deliziose “Coors”. Già ce lo vedo, negli spogliatoi, che si carica ascoltando a palla “Breathless”. So go on, go on, come on Benjamin…

RISULTATI ODIERNI

(16)T Berdych (CZE) d. F Santoro (FRA) 62 64
P Mathieu (FRA) d. M Safin (RUS) 60 75
(2)R Nadal (ESP) d. A Clement (FRA) 64 64
(13)S Grosjean (FRA) d F Verdasco (ESP) 76(6) 63
(6)G Coria (ARG) d. M Youzhny (RUS) 63 61
(Q)P Starace (ITA) d. (Q)N Mahut (FRA) 76(2) 62
(WC)J Lisnard (MON) d. A Murray (GBR) 46 76(5) 75
(12)F Gonzalez (CHI) d. C Moya (ESP) 63 36 61
F Serra (FRA) d. P Srichaphan (THA) 61 75
R Soderling (SWE) d. (5) N Davydenko (RUS) 63 26 64
(WC)G Simon (FRA) d. (Q)T Gabashvili (RUS) 64 62
B Balleret (MON) d. C Rochus (BEL) 63 63
(8)D Ferrer (ESP) d. N Massu (CHI) 60 46 62
(4)I Ljubicic (CRO) d. I Andreev (RUS) 63 46 62
F Lopez (ESP) d. V Hanescu (ROM) 64 46 76(2)
D Hrbaty (SVK) d. (LL)D Bracciali (ITA) 64 36 64


Riccardo Bisti

riccardobisti@montecarlo-online.net

 

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