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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

MONACO, 19 APRILE 2006

DI MAURO, EROE PER CASO

Qualche anno fa, nei riassunti sulle vicende degli italiani in giro per il mondo, l’ ultima citazione era sempre per “l’ ammirevole Gianluca Pozzi”, capace di risultati egregi senza clamore nè visibilità. Siamo sempre più certi che l’ erede di Pozzi abbia le sembianze gentili e mediterranee di Alessio Di Mauro, ultimo azzurro in gara nel torneo di Monte Carlo. Pensandoci, le similitudini tra Pozzi e Di Mauro sono parecchie: meridionali, mancini, gran lavoratori, seri e di non troppe parole. Ma se Gianluca aveva un braccio fatato (dissero di lui: “Fa delle cose che si son viste fare solo a McEnroe), il buon Alessio fa di tenacia, resistenza e volontà i suoi colpi migliori.
Ricordo distintamente la prima occasione in cui lo vidi giocare, al challenger di Torino del 2003.
“Ha un dritto da terza categoria”, sentenziai impietosamente e infelicemente. Piccolo alibi: forse ero distratto dalle sembianze della bella fisioterapista che, durante un match, gli massaggiò la spalla. In effetti Di Mauro non ha un timing eccezionale, ma riesce a tirare gran spazzoloni incrociati che rimbalzano alti sul rovescio dell’ avversario. Servizio e rovescio sono senz’ altro colpi più “naturali” ed istintivi. Ne ha fatto le spese il brutto anatroccolo Stepanek, numero 12 del mondo, uno che a tennis sa giocare per davvero. Non è un terraiolo, certo, ma batterlo di puro agonismo 7-6 al terzo set dopo aver sciupato un matchpoint nel game precedente, bè, vuol dire esserci davvero.
Bel personaggio, questo Di Mauro. Partito da Siracusa, ha iniziato a provarci seriamente solo all’ età di 15 anni, quando si è trasferito a Palermo. Terzogenito di una famiglia di tennisti, è riuscito a superare i fratelli Fabio e Germano, giunti qualche anno fa intorno alla trecentesima posizione.
“Sto vivendo un emozione fortissima, mi trema la voce. Qui è ancor più bello di quanto pensassi”, ha raccontato il nostro eroe subito dopo l’ impresa. Si è anche concesso una capatina nella postazione Sky, dove ha chiacchierato amabilmente con Clerici e Tommasi, mostrando simpatia e grande umiltà. “Ho 28 anni, ma per me l’ età non conta. Sono diventato professionista solo un paio d’ anni fa, un po’ come accadde a Sanguinetti. Ho dovuto migliorare molto dal punto di vista tecnico, e spero di restare a lungo su questi livelli”. Attualmente numero 93, Lunedì aggiornerà il suo best ranking: e chissenefrega se oggi c’ è Gaudio.
Se Di Mauro ride, hanno ottimi motivi per piangere i due azzurri eliminati ieri. Seppi non ha approfittato della giornata-no di Nalbandian ed ha ceduto in 2 set combattuti. Partita schizofrenica, piena di errori, con mille opportunità gettate via dal bolzanino (pure un setpoint, abortito con un doppio fallo). Starace ha ceduto a Soderling con un doppio 6-4, commettendo troppi errori (più di 30, un’ esagerazione) e consentendo allo svedese di fare il suo gioco, fatto di siluri e giocate aggressive. Chiamiamole per quello che sono: occasioni sciupate.

IL MAGO SOPRAVVIVE, IL RE INCANTA

Il match più bello della giornata è stata la folle battaglia tra Mathieu e Coria. Il francese, avanti 61 51, è riuscito nell’ impresa di resuscitare l’ ex-Mago, fino a quel punto imbarazzante. Tra doppi falli ed errori inspiegabili, Coria faceva persin tenerezza. Poi si è rimesso in carreggiata, ha annullato 4 matchpoint, ed aiutato dal gioco monocorde del francese (non nuovo a perdere partite in modo rocambolesco) ha finito col vincere 6-4 al terzo set dopo quasi 3 ore di gioco. Vittoria di “pura garra”, direbbero gli argentini: siamo anni luce dal campioncino di 2-3 anni fa, aggiungiamo noi. Se batte Kiefer e arriva nei quarti il suo torneo è un trionfo.
Quarti dove troverebbe Nadal, facile vincitore su Lisnard. Avversario troppo debole per valutarne lo stato di forma, come troppo debole dovrebbe essere Vliegen, suo avversario odierno.
Niente da fare per “Beto” Martìn, spazzato via in 46 minuti da un Federer più principesco del solito. Il povero spagnolo non aveva nessuna arma per contrastare il Re, e immaginiamo la sua frustrazione nel ricevere simil batosta in mondovisione. Ci resta il dubbio se, a fine partita, abbia pagato la lezione. Scherzi a parte, lo svizzero sta macinando gioco in modo impressionante. Vuoi vedere che per Parigi…

IN PICCHIATA VERSO IL WEEKEND

Pensavo fosse una giornata interlocutoria, invece ci siamo divertiti molto. Non mi lancio, quindi, in considerazioni filosofico/emozionali su questo giovedì di ottavi di finale, e mi limito a estrapolare possibili motivi di interesse: potrebbe essere un bel match quello tra Ljubicic e Simon, giocatori molto “hot” in questo periodo, mentre sarà pieno di qualità l’ ennesimo derby ispano-argentino tra Robredo e Nalbandian. Auguri vivissimi al mitico Balleret, che contro Federer pagherà in una volta la buona sorte avuta in questi giorni. Di Di Mauro abbiamo già detto (Gaudio è ostico, forse troppo), allora chiudiamo dandovi un consiglio spassionato: spendete un’ oretta a guardarvi un po’ di doppi. Schemi, affiatamento, clima disteso, nonché pallonetti è voleè: il tennis è anche questo. Fortunatamente.


RISULTATI ODIERNI

(1)R Federer (SUI) d A Martin (ESP) 60 61
(2)R Nadal (ESP) d (WC)J Lisnard (MON) 64 61
(3)D Nalbandian (ARG) d A Seppi (ITA) 75 75
(4)I Ljubicic (CRO) d F Serra (FRA) 46 63 75
(6)G Coria (ARG) d P Mathieu (FRA) 16 76(6) 64
(7)G Gaudio (ARG) d J Acasuso (ARG) 63 36 64
(8)D Ferrer (ESP) d D Hrbaty (SVK) 64 36 64
(9)N Kiefer (GER) d (WC)M Llodra (FRA) 76(4) 64
(Q)A Di Mauro (ITA) d (10)R Stepanek (CZE) 62 26 76(4)
(11)J Ferrero (ESP) d J Chela (ARG) 61 62
(12)F Gonzalez (CHI) d F Lopez (ESP) 67(4) 62 75
B Balleret (MON) d (13)S Grosjean (FRA) 46 75 32 (Ab.)
(15)T Robredo (ESP) d O Rochus (BEL) 75 64
(WC)G Simon (FRA) d (16)T Berdych (CZE) 76(2) 67(5) 64
R Soderling (SWE) d (Q)P Starace (ITA) 64 64
K Vliegen (BEL) d (Q)J Hernych (CZE) 75 61


Riccardo Bisti

riccardobisti@montecarlo-online.net

 

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