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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

MONACO, 21 APRILE 2006

ROGER, CHI TI FERMA?

Alla fine si diventa monotoni, lo sappiamo. Federer, Federer, Federer: non si parla d’ altro…Eppure mettetevi nei nostri panni, costretti a buttar giù due righe su una giornata che, senza di lui, sarebbe stata monotona routine…
Avevamo ecceduto nel riempire di significati il suo match contro Ferrer, dimenticando i precedenti, netti e impietosi. Ci ha provato, il catalano dal capello lungo, per carità…Ha provato a spallettare, a palleggiare sovraritmo, addirittura ad attaccare. Risultati? Se remava da fondo Federer lo sfondava; se provava a picchiare, bè, sbagliava lui; quando attaccava veniva puntualmente infilato dai passanti di Roger, maledettamente migliorato anche dal lato sinistro. Il primo set è stato un massacro: poteva essere 6-0 in meno di venti minuti, è finito 6-1 in venticinque. Scoraggiante l’ inizio del secondo: anziché distrarsi, sua maestà ha continuato a danzare sulla terra del Country Club con apparente noncuranza, e solo sul 6-1 4-0 si è concesso un piccolo passaggio a vuoto (5 errori consecutivi, incredibile!), consentendo a Ferrer di infilare un mini-parziale di 3 giochi. Annusato il pericolo, Roger ha di nuovo spinto sull’ acceleratore ed ha chiuso 6-1 6-3 in un’ ora esatta.
Vale la pena approfondire quanto sostenuto ieri, e cioè che Federer sembra uno splendido animale da terra battuta. Punto primo: estasiati dal suo splendido tennis, spesso ci dimentichiamo del suo gioco di gambe. Leggiadro, danzante, sembra un gatto. Raramente lo si vede affannarsi in recuperi disperati o colpire in condizioni precarie. Punto secondo: il rovescio, suo ex-punto debole (debole, vabbè…) ha acquisito una solidità impressionante. Non lo sbaglia mai, ed è capace di soluzioni lungolinea che, tra i rovesci a una mano, solo Gaudio e Gasquet sono in grado di fare. Ieri, sui passanti, ha dato spettacolo. Punto terzo: avete visto che prima voleè è in grado di giocare? Scendere a rete, sulla terra, non è uno scherzo: lui gioca con naturalezza incredibile delle voleè difficilissime, spesso vincenti, o al limite preparatorie per la successiva benedizione, naturalmente a campo aperto. Chi può battere questo Federer?
Ci proverà Mano de Piedra Gonzalez, ieri vincente contro un Ljubicic debilitato da un problema all’ alluce verso la fine del primo set. Finchè è stato match, “Ljubo” lo ha condotto con autorità, arrivando fino al 5-2. Il resto è stata poca roba, con Gonzalez che ha vinto 11 degli ultimi 12 games, concedendosi in alcuni passantini di rovescio da applausi.
I precedenti tuonano 5-0 Federer, e spaventa che tre di questi si siano disputati sul rosso. Ricordiamo bene gli ottavi di dodici mesi fa proprio a Monte Carlo: Federer si salvò in extremis, ma fu l’ unica occasione in cui “El Bombardero” ha tolto un set a “Federerissimo”, soprannome coniato da Gianni Clerici. Gonzalez ha la potenza per soffocare Federer, ma gli mancano testa e continuità: spesso riesce a fare match pari, ma finisce sempre col buscarle. Tenendo presente che il Federer di oggi è altra roba rispetto a quello dello scorso Aprile, ci accontenteremmo di una resa onorevole. A te smentirci, Fernando.

RAFA, A CACCIA DEL RECORD

L’ altra semifinale vedrà in campo gli ultimi due vincitori del Roland Garros. Basta questo per rendere l’ idea della qualità che sanno esprimere Gaudio e Nadal? Poco da dire sui quarti di oggi, dove Gastòn ha passeggiato su Robredo, mentre Rafa ha tritato i resti di Coria, che dopo un inizio incoraggiante ha ceduto alla stanchezza e ai macigni dello spagnolo. Meglio provare ad inquadrare il match che vedremo oggi alle 13.30, con buona pace del TG1 pomeridiano. I precedenti dicono Gaudio (3-2 per lui), ma Nadal ha vinto le ultime due sfide, peraltro senza cedere un set.
Nadalito, che con la vittoria di ieri ha raggiunto Muster a quota 40 vittorie consecutive sul rosso (ora è al terzo posto, a 13 successi dal primato di Vilas), è il naturale favorito del match. Ma Gaudio è in crescita, mentre il ciclone di Manacor sembra in leggero ritardo di condizione. E’ solo una sensazione, anche perché gli avversari da lui battuti, per un motivo o per l’ altro, non costituivano test indicativi. “El Gato” lo sarà, e una vittoria netta di Nadal ci stupirebbe assai.
Chiave tattica del match? La capacità di Gaudio di attaccare con raziocinio ed incisività, tenendo presente che la sua voleè non è quella di Federer. Ergo: non accorciare scriteriatamente lo scambio, ma costruirsi con pazienza il punto per poi raccoglierlo a rete, preparandosi mentalmente a giocare 3-4 winners in un solo scambio. Facile a dirsi, ma l’ argentino dovrà far così. Altrimenti, addio.


RISULTATI ODIERNI

(1)R Federer (SUI) d (8)D Ferrer (ESP) 61 63
(2)R Nadal (ESP) d (6)G Coria (ARG) 62 61
(12)F Gonzalez (CHI) d (4)I Ljubicic (CRO) 75 61
(7)G Gaudio (ARG) d (15)T Robredo (ESP) 61 63

Riccardo Bisti

riccardobisti@montecarlo-online.net

 

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