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Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2006

Servizio a cura di Riccardo Bisti:

MONACO, 23 APRILE 2006


RAFA DA IMPAZZIRE!

La storia del tennis insegna che i grandi campioni, quelli con la C maiuscola, hanno la capacità di alzare il livello nel momento del bisogno. Magari li vedi traccheggiare per il campo, sgomitare con il carneade di turno e poi dare l’ accelerata che stritola sogni e ambizioni avversarie. Sapevamo che questa dote era propria di Roger Federer, a Monte Carlo ci siamo accorti che la possiede anche Rafael Nadal.
Mettendo da parte le incertezze dei giorni scorsi, che avevano fatto pensare ad una possibile (auspicabile?) vulnerabilità, il buon “Rafa” ha sventrato le regalità di Federer col gioco, certo, ma anche con la sua straripante presenza agonistica. Molti, infatti, sostengono che lo svizzero soffra terribilmente lo spagnolo a livello psicologico. Non si spiegherebbe altrimenti il perentorio 1-4 negli scontri diretti e come la qualità del tennis di Roger scada parecchio ogni volta che incrocia i muscoli di Nadal.

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La splendida cornice del Country Club, e il momento del sorteggio

LE INCERTEZZE DEL RE

Ma che partita è stata? Si è capito subito che marcava male per il numero 1. Insicuro, falloso, “muy erratico” direbbero in Spagna, ha gentilmente concesso il primo set a un Nadal ancora in rodaggio. La partita sembrava andare nella medesima direzione anche nel secondo, con lo spagnolo avanti di un break fino al decimo game, dove ha ceduto il servizio per la prima volta. Lì è stato bravo Federer, che sullo slancio ha vinto facilmente il tie-break.
La partita si è sviluppata su vivaci scambi da fondocampo, mai banali e pieni di soluzioni. Lo svizzero stuzzicava con discese a rete continue ed asfissianti, lo spagnolo rispondeva con micidiali palle corte. Si potrebbe imputare a Federer l’ aver giocato troppo sul dritto dell’ avversario: in realtà lo ha fatto per aprirsi il lato destro di Nadal e attaccarlo sul rovescio. Giusto in teoria, complicato in pratica, anche perché sul passante in corsa dello spagnolo si potrebbe dedicare una puntata della rubrica “I colpi dei campioni”…
Pur tra mille difficoltà, il cavaliere di Basilea sembrava girare in suo favore l’ inerzia del match all’ inizio del terzo, quando si è portato avanti di un break. Fuoco di paglia: è stato risucchiato dalle incertezze del suo rovescio (7 vincenti e più di 40 errori su questo fondamentale: uno sproposito) ed ha perso 6 giochi di fila, che hanno consegnato a Nadal il terzo set e un rassicurante 3-0 con doppio break nel quarto.
Ma se lo spagnolo fa di grinta e coraggio uno dei suoi colpi migliori, sarebbe ingiusto non citare l’ orgogliosa reazione di Federer, che con attacchi mozzafiato e voleè di nuovo maestose ha rimesso in piedi il set, arrivando addirittura a due punti dal vincerlo sul 6-5 in suo favore.
Il secondo tie-break di giornata ha visto scattare meglio lo svizzero, avanti 3-0, poi 4-2. Niente da fare: un paio banalità e le ultime sfuriate di Nadal hanno incoronato lo spagnolo, dopo quasi 4 ore di lotta, Principe di Monaco per la seconda volta consecutiva.

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Due azioni fasi di gioco: Federer si appresta a servire, e ancora lo svizzero che attacca

ROGER, IL PROBLEMA E’ RAFAEL

78 errori gratuiti (contro 39) e una bassa percentuale di palle break trasformate sono le zavorre che hanno spinto Federer verso la sconfitta. Ma il sospetto che siano i pallettoni di Nadal a farlo giocar male è forte, molto forte. E mentre le dichiarazioni del vincitore sono talmente scontate da non meritar citazione, è sorprendente quanto detto da Federer: “Ho finalmente capito come si batte Nadal. Ma non lo dirò”. I suoi fans sperano non sia un bluff, mentre noi facciamo la più banale delle osservazioni: il Federer visto oggi, bè, a Parigi le busca.
Va così in archivio la centesima edizione del torneo del Principato…Ci siamo divertiti: abbiamo avuto la finale dei sogni (n. 1 contro n. 2: non accadeva dal 1985), a coronamento di una settimana frizzante e divertente… Tipicamente monegasca, insomma.

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Gli inni nazionali, e le bandiere a testimonianza del vento che spirava al Country Club

PER FINIRE…

Ultime righe settimanali per chi scrive: visto che non ho ambizioni alla Ziliani, non mi addentrerò in pagelle stile Controcampo. Ma la tentazione di pontificare è così grande che cercherò di identificare promossi e bocciati. Proviamo.
Promuovo il vincitore, i semifinalisti, l’ ammirevole Di Mauro, l’ arrazzato Balleret, Coria al di sotto della spalla e la partecipazione del pubblico, enorme e coinvolgente.
Boccio Volandri (anche se pare stesse male), i russi, Nalbandian, l’ atteggiamento di Kiefer, la nuova maglia di Sanguinetti e Coria al di sopra della spalla.
Rimando il Federer visto in finale.
Citazione speciale: la palla corta, una piacevole riscoperta del tennis su terra.
Basta, il ruolo di professore non mi si addice. All’ anno prossimo, se Dio vorrà.


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La premiazione con S.A.S. il Principe Alberto di Monaco, e Nadal raggiante (anche se dalla foto non si direbbe) durante la conferenza stampa post partita

 

RISULTATI ODIERNI

(2)R Nadal (ESP) d (1)R Federer (SUI) 62 67(2) 63 76(5)

Riccardo Bisti

riccardobisti@montecarlo-online.net

E allora mi sbilancio io a dare i voti, anzi, il voto, al nostro Ricky Bisti: 10 e lode. Perché con la sua passione per il tennis ed il suo modo piacevole di scrivere ci ha intrattenuti durante questa splendida settimana monegasca (o come dico io, "montecarlina") dando a oltre 1000 (mille!) persone tutte le mattine un appuntamento fisso sul nostro sito... per leggere le considerazioni del nostro Riccardo. Puntuali, precise, e.. perché no, autorevoli. Non voglio essere troppo "agiografico", quindi la chiudo qua, ringraziando a nome mio e di tutti i lettori Riccardo, e dandogli appuntamento all'anno prossimo.. sperando che ci venga soffiato da qualche testata più importante, ma che non si dimentichi di noi!!

Michele

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