Tennis Masters Series di Monte-Carlo 2008

Servizio a cura di Riccardo Bisti (TennisBest - www.tennisbest.com):

MONACO, 28 APRILE 2008

Il re della terra

Battendo Federer in due set, Rafael Nadal vince a Monte Carlo per il quarto anno consecutivo e si conferma il più forte giocatore del mondo sulla terra battuta: “E' qualcosa di inimmaginabile”. Ma Roger cresce di giorno in giorno.

Alla fine ci è andato vicino, forse ancor di più di quanto dica il punteggio, ma Roger Federer si è dovuto inchinare a Rafael Nadal, campione al Masters Series di Monte Carlo per il quarto anno consecutivo. Un record, che rende l'idea di quanto sia anomalala la situazione del tennis attuale. Da una parte c'è un campione che sta riscrivendo tutti i primati, dall'altra un fenomeno che sta dominando una superficie come raramente si era visto fare in passato. Con questo 7-5 7-5, che gli ha permesso di battere Federer per la nona volta (su quindici scontri diretti), il maiorchino si è aggiudicato il decimo Masters Series in carriera. Davanti a quasi 8000 spettatori, compreso Luis Figo, che a dispetto di un passato da giocatore del Real Madrid (la squadra del cuore di Nadal) era presente per sostenere Federer, come gli aveva promesso la scorsa settimana all'Estoril, il numero 1 del mondo ha buttato via un vantaggio di 4-0 nel secondo set. Un vantaggio che avrebbe potuto rovesciare il match, un pò come accadde ad Amburgo lo scorso anno. Come al solito, Nadal è parso indistruttibile. Grazie ad una grande condizione fisica ha contenuto le geometrie di Federer nel primo set, recuperando per due volte un break di svantaggio e giocando meglio i punti importanti. Nonostante il torneo dell'Estoril gli avesse messo tennis nelle gambe, lo svizzero continua ad affrontare Nadal come piace allo spagnolo: palleggiando da fondo, senza sorprenderlo con il serve and volley. Quando si lanciava all'attacco, Federer era in grado di destabilizzare anche la granitica difesa di Rafa. Ma continua a farlo saltuariamente, peraltro in situazioni di punteggio mai decisive. Nonostante cinque ace (di cui uno sparato di rabbia a 226 km/h ), il servizio non è sufficiente. Ed anche il rovescio liftato, cui ricorre sempre più spesso sotto il consiglio di Josè Higueras, non ha dato i frutti sperati. Nel braccio di ferro da fondo campo, difatti, Nadal fa valere la sua esplosività. Si è visto nel numero di errori non forzati, 44 contro 22: esattamente la metà. “Ha giocato in modo fantastico” ha riconosciuto Federer durante la premiazione “Tuttavia lascio Monte Carlo più felice rispetto agli anni scorsi: oggi sono stato in partita fino alla fine, e questo mi dà molta fiducia”. Nadal, dal canto suo, non è andato oltre le solite banalità: “Vincere qui per la quarta volta è qualcosa di inimmaginabile”. Con questo successo si è portato a 22 successi consecutivi. L'ultima (e unica) sconfitta al Country Club avvenne cinque anni fa contro Guillermo Coria. Ma allora Rafa era un bambino. “Comunque, al di là di quello che dice la gente, sappiamo tutti che Roger è il migliore. Così come Monte Carlo, almeno per me, è il migliore torneo del circuito”. Per non farsi mancare niente, Nadal ha portato a casa anche il titolo di doppio, dove in coppia con Tommy Robredo ha battuto in due set il duo di specialisti Bhupathi/Knowles. La partecipazione di Nadal al doppio va letta in chiave olimpica: con Robredo, tra l'altro, aveva già vinto il torneo di Chennai lo scorso gennaio. Insomma, tutto regolare: Nadal ha iniziato nel migliore dei modi il Tour De Force che dopo Monte Carlo lo vedrà impegnato, senza soluzione di continuità, a Barcellona, Roma ed Amburgo. Federer può essere comunque soddisfatto, almeno per due motivi: in primis, non gli era mai capitato di arrivare a fine Aprile con ben 10 match “rossi” sulle gambe (peraltro con nove successi); in secundis l'impressione avuta è che possa migliorare ancora parecchio, mentre difficilmente Nadal può esprimersi meglio di così. In altre parole, lo stato di forma dello svizzero sta salendo di partita in partita, e potrebbe raggiungere il suo apice proprio in occasione del Roland Garros. Laddove la sfida infinita con Rafa potrebbe assumere i contenuti dell'epicità.

 

Riccardo Bisti

riccardobisti@montecarlo-online.net

 

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